Il “Giardino” segreto: nuove relazioni nel quartiere Gad – VIDEO

Da dove ripartire per costruire nuove relazioni nel quartiere più chiacchierato della città? A Ferrara un progetto di Basso Profilo, Associazione di promozione sociale, ci ha provato con i bambini delle Scuole elementari.

“Giardino segreto” è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Ferrara, in collaborazione con il Teatro Julio Cortázar, nell’ambito del programma di ricerca “Rigenerazione urbana ed ha avuto il sostegno del Comune di Ferrara, del Rotary Club Ferrara Est e di Associazioni Generali, agenzia di Ferrara. Ieri i primi esiti pubblici a Spazio Grisù.

 

Attiva nel campo della rigenerazione urbana, Basso Profilo fondatrice del Consorzio Wunderkammer opera in città per diffondere pratiche di cittadinanza attiva, democrazia partecipativa e convivenza multiculturale: da qui è nato il progetto Giardino Segreto, che, all’interno di un più ampio progetto “Fare Giardino” si è dato l’obiettivo di coinvolgere le classi di due scuole elementari del quartiere Giardino dell’istituto comprensivo Corrado Govoni.

Giardino segreto, in sostanza, è un progetto partecipato di arte pubblica per l’infanzia, che nell’anno dedicato al quinto centenario della prima edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto ha coinvolto ottanta bambini che sotto la guida di maestri e maestre, coadiuvati da educatori e illustratori, in dodici incontri hanno realizzato i trenta elaborati grafici con cui hanno decorato ieri le pareti esterne di Factory Grisù, la vecchia caserma dei pompieri di via Poledrelli 21, che oggi accoglie imprese creative ed eventi e che funge anche da polo di aggregazione di relazioni positive fra gli abitanti del quartiere. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno del Comune di Ferrara e di Associazioni Generali, agenzia di Ferrara, che rappresenta un esempio molto importante di privato concretamente attivo nell’investire sulla vivibilità della città.

dal Comunicato Stampa:

XX giardino 2Per il Comune di Ferrara sono intervenuti il vicesindaco Massimo Maisto e l’assessore comunale all’urbanistica Roberta Fusari; Nicola Zanardi e Michele Poccianti, rispettivamente presidente del Rotary Club Ferrara Est e rappresentante procuratore di Generali Italia Spa – agenzia di Ferrara. Massimo Marchetto, presidente del consorzio Factory Grisù, Manfredi Patitucci, presidente dell’associazione Basso Profilo, Paola Orlandi, vicario del dirigente dell’istituto Corrado Govoni.

«Nel testo dell’Ariosto – spiega Davide Della Chiara, curatore del progetto – la guerra tra arabi e cristiani per la presa di Parigi non impedisce che gli uni e gli altri possano provare stima reciproca al di fuori degli eventi bellici, affiancarsi in mirabolanti avventure, aiutarsi e innamorarsi. Questo spunto ci è parso emblematico per avviare un percorso di inclusione sociale in un brano della città estense, il quartiere Giardino, caratterizzato oggi da un ricco mix etnico e sociale, ma in difficoltà nella costruzione collettiva di una nuova identità positiva».

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