Il giorno del lutto nazionale, i funerali solenni

terremoto agostoNon si fermano le scosse nei luoghi devastati dal terremoto che ha colpito il Centro Italia la notte del 24 agosto scorso, così come non si ferma la macchina dell’emergenza: nei paesi coperti di macerie, Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto dove si va avanti a scavare, si estraggono altre vittime sepolte sotto le macerie, ma ancora non muore la speranza di trovare qualcuno in vita.

Oggi è il giorno del lutto per Ascoli Piceno, dove si celebrano i funerali di 35 vittime del terremoto che ha colpito l’area marchigiana, oggi qui davanti a queste bare poste in fila, tra le quali spiccano le bare bianche dei bambini, non c’è posto altro che per il dolore e la partecipazione all’angoscia di chi piange i propri morti. Un’angoscia espressa a nome del Paese, dalle più alte autorità dello Stato. il presidente della Repubblica Sergio Mattarella , il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese, che non ha retto alla commozione ed ha più volte ceduto al pianto nel corso della cerimonia funebre, officiata dal vescovo di Ascoli Giovanni D’Ercole. ascoli piceno

Accanto al presidente del Senato Pietro Grasso e della Camera Laura Boldrini. anche numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, nei banchi in silenzio i parenti e gli amici delle vittime, intere comunità che non sanno se potranno mai più tornare a vivere dove avevano casa, affetti, ricordi. Nell’omelia il vescovo di Ascoli, ha rivolto un appello accorato ‘e adesso, Signore, che si fa?’ , invitando i presenti a “non aver paura di gridare la propria sofferenza, ma senza perdere il coraggio: insieme, ha detto, incoraggiando i suoi concittadini, ricostruiremo le nostre case e chiese e ridaremo vita alle nostre comunità”.

 

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