Il giorno del “quizzone”

Maturità-2013-Terza-Prova-quizzone-3

Ultima tappa oggi degli esami di Stato prima degli orali. una prova meglio nota come “quizzone” diversa per ogni indirizzo di studi

Dopo una pausa di tre giorni è arrivata oggi il quizzone, come in gergo gli studenti chiamano la terza prova scritta degli esami di Stato. e’ predisposta direttamente dalle commissioni , che predispongono una prova sotto forma di test a domande aperte e/o a risposta multipla che riguardano le discipline fondamentali e caratterizzanti di ogni indirizzo scolastico.

e’ la prova che misura più da vicino il grado di preparazione disciplinare, gli studenti sanno in anticipo le materie su cui verterà il terzo scritto. Ma è proprio la natura composita della prova, su più discipline, che spesso li mette in crisi.

Servono prontezza e capacità di orientarsi su più materie nella stessa prova, mentre i primi due scritti erano tarati, ciascuno su un ben preciso settore di competenze e conoscenze. eppure il quizzone non è soltanto un test di nozioni, come molti pensano, la formula del test, infatti richiede non solo capacità di lettura dei linguaggi specialistici, ma la capacità di intrecciare conoscenze di diversi ambiti disciplinari.

Dopo il quizzone, arriveranno gli orali. tre quattro giorni di ripasso per i primi candidati – il tempo per la commissione di correggere gli scritti – poi il colloquio, anche questo pluridisciplinare.

Ma per chi non avrà raggiunto almeno 30 punti, tra credito maturato nell’ultimo triennio e esiti degli scritti, le prove orali non ci saranno, visto che i 30 punti del colloquio non basterebbero per raggiungere il voto minimo richiesto per superare l’esame di Stato, che è di 60 punti.

il colloquio parte, si sa dalla tesina che verte su un argomento attorno al quale si articolano più ambiti disciplinari. esame inutile, nozionistico, zavorra? non proprio e non solo perché rappresenta un test importante di autoverifica e di passaggio perogni studente ad una nuova fase della loro vita di studio o di lavoro, ma perché quest’anno il voto finale può assegnare (se conseguito almeno con 80 su 100) un bonus da spendere per l’accesso a medicina e alle altre facoltà a numero programmato nazionale; se il voto sale o supera 95 centesimi potrebbe dare diritto anche ad una borsa di mobilità per chi opterà per un ateneo lontano da casa. sono le nuove misure introdotte pochi giorni fa dal governo, con il decreto “del fare”, per incentivare il merito.

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