Il governo Conte alla prova della Camera. Un testa a testa con i renziani e con l’opposizione. Alle 17 la replica di Conte.

E’ iniziato con il discorso del Presidente del Consiglio alla Camera, la lunga giornata politica, che ha visto il primo passaggio della crisi di governo in Parlamento.

Conte nell’arco di un discorso di 55 minuti , rivolto ai deputati e al Paese, ha ripercorso il bilancio di 18 mesi di governo, ha proposto gli impegni per il futuro da qui al 2023, quindi con un appello inedito, ha chiesto aiuto al Paese e ai deputati “volonterosi” .

Il  discorso di Conte è iniziato con il richiamo al progetto politico del 2019, fondato su due pilastri, i valori della Costituzione repubblicana e un convinto europeismo ed è seguito con il bilancio delle cose fatte soprattutto per reggere all’urto della pandemia e  al conseguente stravolgimento nella vita politica e in quella quotidiana degli italiani, sottolineandone le priorità: salute al primo posto, ammortizzatori sociali, ristori, innovazione. Decisioni prese insieme all’intera maggioranza di governo in collaborazione con le Associazioni  degli imprenditori, dei sindacati e di gruppi di cittadini che  hanno  operato con spirito di altruismo, senza dimenticare il sostegno dell’opposizione in alcuni momenti cruciali.

Quattro i passaggi fondamentali del discorso di Conte: la disponibilità ad andare avanti con una maggioranza convinta, l’impossibilità di tornare al passato, evidente segnale di chiusura al ritorno dei Renziani, il no netto ad un governo con forze politiche antieuropeiste e sovraniste,  l’appello al senso di responsabilità di quanti sentono il dovere di fugare il senso di spaesamento indotto dalla crisi politica nel Paese e perfino negli osservatori esterni.

Nel dibattito, che durerà fino alle 15.30, quando la seduta verrà sospesa per riprendere alle 17,  i deputati della maggioranza hanno sostenuto a spada tratta nei loro interventi le tesi di Conte, senza nascondersi, come d’altronde lo stesso Conte aveva ammesso, le tante imperfezioni nelle politiche attuate, mentre da Italia Viva allo schieramento di centrodestra  è partita una vera e propria raffica di critiche durissime al Governo, definito allo sbando e alla ricerca di voti raccogliticci , più per amore di poltrona che degli interessi del Paese.

Un attacco alle defaillance del governo, con affondi personalistici contro Conte, in cui le accuse di ciò che non va, non hanno tenuto conto, se non a parole, delle difficoltà introdotte dalla pandemia in ogni atto della vita del Paese.

Un attacco in nome del trasformismo, che ha dimostrato di non considerare il fatto che la mancata soluzione ai mille problemi attribuita a Conte, va a scavare nella storia non solo recente, ma degli ultimi decenni della storia economica, sociale e politica dell’Italia.

Alle 17 il presidente del Consiglio terrà la propria replica, quindi ci saranno le dichiarazioni di voto e la votazione sulla fiducia.

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