Il jazz anticipa la primavera al 7 febbraio

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Quest’anno la primavera arriva in anticipo. E’ lo slogan della nuova edizione primaverile di “Tutte le direzioni”, che come ogni anno regalerà importanti appuntamenti di musica jazz.

L’organizzazione è affidata al “Gruppo dei 10”, che sta cercando una collaborazione con il Teatro Ferrara off e sta imbastendo un progetto che dovrebbe portare la musica jazz tra i quadri di Matisse prossimo protagonista a palazzo Diamanti.

La nuova edizione di “Tutte le direzioni springtime” prevede 8 date in 3 luoghi diversi: 4 concerti a Vigarano Mainarda e uno a palazzo Bellini a Comacchio dove quattro pianisti di caratura mondiale si esibiranno contemporaneamente per un appuntamento di livello nazionale.

Tre invece le date alla Scuola i Musica moderna di Ferrara, dove sono previsti anche seminari sulla musica jazz.

Il primo appuntamento con il jazz sarà venerdì 7 febbraio a Vigarano.

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IL PROGRAMMA (a cura degli organizzatori)

Il primo fiore a spuntare sul palco dello Spirito sarà la cantante americana Joyce Yuille, dotata di una splendida voce dal timbro profondo, capace di affrontare un repertorio che va dal jazz al gospel con intatta forza emotiva, così da conquistare i gusti anche dei non appassionati del settore. La famosa singer, che ha collaborato, fra gli altri, con Gloria Gaynor, Randy Crawford, Donna Summer, Laura Pausini, Zucchero ed Elio e Le Storie Tese, sarà accompagnata da un trio di musicisti straordinari quali Stefano Calzolari al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria.

Un concerto di grande impatto è anche quello di Larry Willis, pianista noto in tutto il mondo per il suo contributo alla storia del jazz dato dalle collaborazioni con i maggiori musicisti del panorama jazzistico tra cui Jackie McLean, Sonny Fortune, Dizzy Gillespie, Lee Morgan, Woody Shaw, Cannonball e Nat Adderley, Stan Getz, Art Blakey, Art Taylor, Clifford Jordan, Ron Carter, Carmen McRae, Shirley Horn, Al Foster, Buster Williams, Alphonse Mouzon, Carla Bley e ci fermiamo qui. Sabato 1 marzo, alla Scuola di Musica, Willis sarà accompagnato dall’altrettanto celebrato contrabbasso di Steve Novosel e dalla grintosa batteria di Billy Williams.

Serata eccezionale, invece, venerdì 7 marzo con la reunion della Roaring Twenties Jazz Band, indimenticabile compagine che, sotto la guida di Giordano Balboni e Giro Neri, accompagnò la nascita e la successiva crescita del Jazz Club Ferrara. L’attuale formazione annovera Alfio Leprotti (tromba), Bruno Fregna (sax soprano, sax tenore e clarino), Giacomo Scanavini (trombone), Andrea Zardi (pianoforte), Gianni Pampolini (chitarra e banjo), Giordano Giordani (basso elettrico), Corrado Marescotti (batteria).La band riporterà in vita, allo Spirito, le sonorità di un periodo prolifico, che va dagli anni 20 agli anni 40. La serata, però, non sarà dedicata solo all’ascolto musicale ma si intreccerà anche con le parole di Giorgio Lombardi: il critico genovese, firma illustre di Musica Jazz, presenterà il suo libro “Hot Jazz. Da Jelly Roll Morton a Wynton Marsalis”, considerata la più ampia retrospettiva sul jazz tradizionale che sia stata pubblicata in Italia.

Venerdì 21 marzo sarà la volta alla scuola di Musica della “Groove Machine”, capitanata dall’infuocato sax alto di Gaspare “Casper” Pasini.Un quartetto di nuova formazione del tutto particolare, composto anche dall’inestimabile Dado Moroni al pianoforte, dal contrabbassista di Shawn Montairo Dave Zinno e da Adam Nussbaum, uno dei più originali batteristi di tutti i tempi, vera fucina di idee ritmiche reduce da un lungo sodalizio con Dave Liebman, di cui fra un po’ parleremo, e Steve Swallow.

Sarà invece un “solo concert” di estemo coinvolgimento quello di martedì 25 marzo, perché l’unico ad animare lo Spirito sarà il pianista Rossano Sportiello, classe 1974, noto per il suo stile pianistico ispirato alle varie tendenze jazzistiche sviluppatesi dagli anni ’30 ai primi anni ’60. Sportiello è ormai considerato uno dei più acclamati pianisti a livello mondiale e, al di là delle tante importantissime collaborazioni con i più grandi jazzisti d’oltreoceano, ci piace ricordarlo come leader dei Blue Napoli, gruppo ideato proprio qui a Ferrara.

Mercoledì 9 aprile ritorno alla scuola di Musica, dive si esibirà un quintetto guidato da uno dei più creativi saxofonisti di sempre, vale a dire Dave Liebman (sax tenore). Il pianoless Quintet, oltre al leader, schiererà Federico Benedetti (sax alto), Romano Pratesi (sax tenore e clarinetto), Paolo Ghetti (contrabbasso) ed Ellade Bandini (batteria). Bandini non ha bisogno di presentazioni: ferrarese doc ed ambasciatore della città estense, canalizza 68 anni di passione in tamburi piatti e percussioni. A lui è stata dedicata l’intera rassegna “Direzione Comacchio 2013”.

Imperdibile per la sua unicità è l’appuntamento di sabato 19 aprile quando alla sala Polivalente di Comacchio, in esclusiva nazionale, si incontreranno quattro pianisti di caratura mondiale quali Paolo Alderighi, Andrea Pozza, Dado Moroni e Rossano Sportiello (gli ultimi due presenti in alcuni dei precedenti appuntamenti), per dar vita a un concerto di rara bellezza e seduzione. Quattro musicisti dotati di stili personalissimi, ma estremamente compatibili, capaci di raggiungere un totale interplay, grazie a una condolidata reciproca conoscenza e frequentazione musicale. In attesa della stagione di settembre, che vedrà Comacchio ospitare spettacoli di indiscussa qualità, questo appuntamento rappresenterà un momento assolutamente originale in tutto il panorama del jazz nazionale.

L’ultimo appuntamento in programma, per ora, è quello di venerdì 9 maggio allo Spirito. A chiudere col botto ci penserà il quartetto capitanato dal cantante Alan Farrington, considerato uno dei maggiori jazz singer, con splendidi sconfinamenti nel rythm & blues. Il suo timbro, roco ma prorompente, verrà accompagnato dal pianoforte di Roberto Soggetti, dal basso elettrico di Marco Cocconi e dalla batteria del già decantato Ellade Bandini.

Nonostante la qualità della programmazione, non manca qualche ulteriore asso nella manica. Senza fare troppe anticipazioni, infatti, il concerto del 9 maggio non sarà quello di chiusura della rassegna perché è prevista un’ulteriore serata in cui musica e arte si intrecceranno ancora più strettamente. Questa appendice di assoluto prestigio sarà possibile grazie alla collaborazione con il Palazzo dei Diamanti per la mostra di Matisse in programma dal 22 febbraio al 15 giugno, ma gli ulteriori particolari verranno svelati in seguito.

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