Il lavoro domestico

lavoro-domesticoIl rapporto di lavoro domestico consiste nella prestazione, da parte del lavoratore, di servizi di carattere domestico diretti al funzionamento della vita familiare. Il datore di lavoro, nei cui confronti sono rivolte le prestazioni, può essere rappresentato da:
una persona singola,
un nucleo o gruppo familiare, inteso come coabitazione dei suoi membri legati da un vincolo affettivo e di mutua assistenza.
Sono considerati lavoratori domestici, oltre al personale addetto alle normali incombenze familiari (camerieri, colf, baby sitter, cuochi, ecc.):
gli autisti, quando la loro prestazione è esclusivamente o prevalentemente al servizio della famiglia,
i giardinieri, custodi e portieri di case private al servizio del nucleo familiare.

Per i datori di lavoro domestico l’obbligo di comunicare l’assunzione, la cessazione, la trasformazione e la proroga del rapporto di lavoro si intende assolto con la presentazione delle comunicazioni stesse, attraverso modalità semplificate (contact center o servizi on line), all’INPS . Dal 29 settembre 2011, la presentazione delle comunicazioni obbligatorie di assunzione, trasformazione, proroga e cessazione per lavoro domestico deve avvenire esclusivamente attraverso uno dei seguenti canali:
– web (servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite pin attraverso il portale dell’INPS),
– contact center multicanale,
– intermediari dell’INPS tra i quali sono presenti i Consulenti del Lavoro.

Secondo le norme vigenti, i termini di presentazione sono:
– per la comunicazione di assunzione, entro le ore 24 del giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro.
– per la comunicazione di trasformazione, proroga e cessazione, entro 5 giorni dall’evento.
Nel caso di omessa o ritardata presentazione della comunicazione sono previste sanzioni amministrative, da € 100,00 a € 500,00 per ciascun lavoratore interessato (art. 19, comma 3, D.Lgs. n. 276/2003).
L’INPS trasmette le comunicazioni ai Servizi per l’Impiego, all’INAIL ed alla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo e spedisce la lettera di accoglimento della denuncia di assunzione al datore di lavoro con le istruzioni relative al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali.
L’annullamento di una denuncia di assunzione è consentito entro 5 giorni dalla data indicata quale inizio del rapporto di lavoro; oltre tale termine, deve essere comunicata la cessazione.
Le variazioni del rapporto di lavoro che sono strettamente oggetto di obbligo di comunicazione sono:
la proroga del termine del rapporto di lavoro inizialmente dichiarato nella dichiarazione di iscrizione,
la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato,
la cessazione del rapporto di lavoro.
E’ onere del datore di lavoro comunicare le variazioni di orario di lavoro e/o di retribuzione. L’aggiornamento di tali dati è indispensabile anche per il calcolo corretto dei contributi da versare.
Le variazioni riguardanti orario e retribuzione sono soggette ad un limite massimo complessivo di due comunicazioni al trimestre, mentre non vi sono limiti per tutte le altre comunicazioni che non hanno effetto sul calcolo dei contributi da versare. E’, comunque, sempre possibile al momento del pagamento variare senza limitazioni i dati relativi ad orario e retribuzione per ottenere il conseguente calcolo dei contributi dovuti.

I documenti di lavoro necessari affinché il datore di lavoro possa procedere all’assunzione sono:
– la tessera sanitaria,
– un documento di identità personale non scaduto,
– eventuali diplomi o attestati professionali specifici.
– permesso di soggiorno per motivi di lavoro se trattasi di lavoratore extracomunitario.
Tra le parti dovrà essere stipulato un contratto di lavoro (lettera di assunzione), nel quale andranno indicati, oltre alla data dell’inizio del rapporto di lavoro, alla durata del periodo di prova, all’esistenza o meno della convivenza (totale o parziale), alla durata dell’orario giornaliero di lavoro, alla retribuzione pattuita, anche tutti gli altri elementi indicati nel contratto collettivo. La lettera di assunzione, firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro, dovrà essere scambiata tra le parti. Per tutto quanto non indicato nella lettera di assunzione, ad esempio ferie, festività, malattia e infortunio, maternità e paternità, si farà riferimento al contratto collettivo nazionale di lavoro sulla disciplina del lavoro domestico.

MODALITA’ DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DOVUTI

I contributi, determinati in rapporto alle ore lavorate in ogni settimana, devono essere versati trimestralmente (precisamente entro il decimo giorno successivo alla scadenza del trimestre) a mezzo di bollettini MAV rilasciati ed inviati dall’INPS, oppure scaricando il bollettino MAV direttamente dal sito INPS, Portale dei pagamenti – Lavoro domestico attraverso il quale è possibile apportare delle modifiche a quanto generato automaticamente dall’Istituto.

I contributi possono essere versati esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”, ossia:
– le tabaccherie che espongono il logo “Servizi INPS”;
– gli sportelli bancari di Unicredit S.p.a.;
– tramite il sito internet Unicredit S.p.a. per i clienti titolari del servizio Banca online;
– tutti gli sportelli di Poste Italiane.
2) online sul sito internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento;
3) telefonando al contact center numero verde gratuito 803.164 (da rete fissa) o al numero 06164164 (da rete mobile) a pagamento, utilizzando la carta di credito;
4) utilizzando il bollettino MAV – Pagamento mediante avviso – inviato dall’INPS o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti – Lavoratori domestici , pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione (INPS mess. n. 1530/2016).
Per tutte le modalità di pagamento è prevista la possibilità di doppia copia della ricevuta, per consentirne la consegna da parte del datore di lavoro al lavoratore; nel caso di pagamento tramite MAV, che non consente doppia quietanza, è prevista un’attestazione, posta nella parte superiore del modulo, che il datore di lavoro, sotto la propria responsabilità, deve completare con la data del pagamento, firmare e consegnare al lavoratore.
Dal 1° luglio 2010 è attiva la Cas.sa.colf, una cassa malattia prevista dal c.c.n.l. che eroga le prestazioni per il rimborso del trattamento economico di malattia.
In particolare, la Cassa ha lo scopo di gestire i trattamenti assistenziali ed assicurativi, integrativi aggiuntivi e/o sostitutivi delle prestazioni sociali pubbliche obbligatorie a favore dei dipendenti collaboratori familiari.
L’iscrizione alla Cassa è obbligatoria: infatti, l’applicazione del c.c.n.l. comporta l’obbligo dell’iscrizione dei dipendenti e dei datori di lavoro, nonché del versamento dei contributi di assistenza contrattuale a carico del datore di lavoro e del lavoratore.
Il versamento dei contributi, anche per la quota a carico del lavoratore, è effettuato dal datore di lavoro con periodicità trimestrale all’INPS entro gli stessi termini di scadenza dei contributi obbligatori ed avvalendosi delle stesse modalità.

Silvia Ricci Maccarini
Consulente del Lavoro

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