Il MEIS a Ferrara: dal progetto agli appalti

Dopo l’inaugurazione della prima porzione del futuro MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-  avvenuta in occasione della festività ebraica di Hanukkah, la ‘Festa delle Luci’, si stanno portando a termine le procedure preliminari agli appalti per la ristrutturazione dell’intero edificio di via Piangipane. Se tutto andrà per il verso giusto, ci ha detto Carla Di Francesco, la gara d’appalto del primo lotto del progetto esecutivo.

Dovrebbe essere bandita nella primavera del prossimo anno. In sospeso, resta il problema dei fondi, che complessivamente fra 1° e 2° lotto, dovrebbero ammontare a 30 milioni di euro.

Fra i cambiamenti destinati a trasformare l’edificio fatiscente dell’ex carcere di via Piangipane nel  Meis, di cui vediamo la palazzina già ristrutturata e attualmente sede della mostra dedicata alla pubblicazione de Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani, ci sono il recupero della struttura centrale, l’allestimento interno tecnologicamente avanzato e  polifunzionale, gli spazi all’aperto e interni pensati come punto di riferimento culturale per la città e i visitatori esterni. Il Museo, la cui progettazione, così come la programmazione culturale e la gestione sono affidate alla Fondazione Meis – costituita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Ferrara, dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – CDEC e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) -, avrà il compito di raccontare la storia e la cultura dell’ebraismo italiano con mostre, convegni e dibattiti sui temi dell’incontro tra culture e religioni diverse e della pace e della fratellanza tra i popoli. Come già è stato anticipato nelle  tre edizioni della Festa nazionale del Libro ebraico e come accaduto con  l’apertura della Palazzina, ristrutturata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna e dal Comune di Ferrara, ha avuto ufficialmente inizio a fine 2011 la grande avventura del Museo,  :  primo atto ufficiale di quello che sarà il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, MEIS.
Ieri con il Direttore Regionale per i beni culturali e paesaggisitici dell’ Emilia Romagna Carla Di Francesco
abbiamo fatto il punto sui tempi necessari per avviare a compimento un progetto che si annuncia come occasione di rilancio della città, ristrutturazione di un ingresso al Centro storico e di un’area a tutt’oggi meno valorizzata delle mura.

Con la consegna del Progetto Preliminare avvenuta il 21 ottobre 2011 da parte degli studi di architettura vincitori del concorso (lo Studio Arco di Bologna che porta in dote, oltre alla propria esperienza nel campo delle opere pubbliche, quella di architetti di fama internazionale come lo studio Scape s.p.a. di Roma, Michael Gruber e Kulapat Yantrasast e dello Studio Stefano Massarenti Architetti di Ferrara, progetto che nasce dall’idea di trasformare il luogo ‘impedito’ e chiuso in luogo permeabile, trasparente, dove diversi elementi come il Tempo, la Storia, la Terra, l’Acqua e l’Aria si combinano per creare un’atmosfera di accoglienza e apertura), è proseguito  a cadenza serrata, il cammino verso l’inizio dei grandi lavori di demolizione e ricostruzione dei fabbricati che costituiscono il cuore pulsante del Museo. Espletata da parte della Direzione Regionale la disamina dei documenti pervenuti, si attendono, a giorni, il Progetto Definitivo e, entro  settembre 2012, il Progetto Esecutivo, strumento necessario per avviare le gare d’appalto e porre in essere lavori di cantiere per la realizzazione dei successivi stralci del progetto.
( dal sito http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/241/la-palazzina)

[flv image=”https://www.telestense.it/wp-content/uploads/2012/05/09-meis-300×225.jpg”]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120511_09.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *