Il mistero del feto trovato in un camping

Potrebbe avere dai quattro ai sei mesi il feto ritrovato questa mattina in un campeggio dei Lidi Ferraresi.

Il macabro ritrovamento lo ha fatto un’addetta delle pulizie. Svuotando un cestino dell’immondizia infatti si è accorta di qualcosa di strano e poi la consapevolezza che si trattava di un feto abbandonato.

Così l’allarme ai carabinieri di Comacchio che in men che non si dica si sono recati sul posto per effettuare i primi sopralluoghi scientifici. Da quanto traspare dagli inquirenti, coordinati dal pm Barbara Cavallo, si tratterebbe di un feto di sesso maschile molto probabilmente partorito in un altro luogo del campeggio.

Nella struttura, in quel momento, soggiornavano 800 persone e quindi le indagini per i militari fin da subito si sono rese difficili. Si cerca una donna e le ragioni che l’hanno spinta a fare quel terribile gesto. Setacciati anche gli ospedali della zona
Il comandante dei carabinieri di Comacchio, Luca Nozza e il sostituto procuratore Cavallo tramite la stampa lanciano un appello affinché la donna si rivolga a una struttura ospedaliera per ricevere le cure adeguate.

Sulla triste vicenda interviene anche il neosindaco di Comacchio, il grillino Marco Fabbri.

Il sindaco si associa all’appello degli inquirenti affinché la donna si faccia curare nei modi adeguati, esprime sdegno e rammarico per quanto accaduto e manifesta la sua vicinanza ai titolari del camping.

[flv image=”https://www.telestense.it/wp-content/uploads/2012/06/lidi-vid.jpeg”]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120612_03.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *