Il Museo Riminaldi a Palazzo Schifanoia

“Un primo accordo sembra raggiunto, ma il percorso è appena iniziato” Venerdì 9 marzo l’assessore alla Cultura Massimo Maisto ha incontrato le associazioni culturali ferraresi firmatarie del documento contro il trasferimento del Museo Riminaldi da palazzo Bonacossi a Palazzo Schifanoia.

E’ stato un incontro positivo, dice il vicesindaco Massimo Maisto, l’amministrazione ha accolto l’appello delle 13 associazioni culturali , che ci avevano chiesto a fine febbraio, con una lettera aperta che ha aperto un dibattito pubblico, di tecipare all’intera programmazione culturale della città. Ora il dialogo è iniziato e su alcuni punti ci siamo trovati d’accordo, ma siamo all’inizio, ha continuato Maisto. L’amministrazione ha presentato alle associazioni un progetto che non è certamente definitivo. Siamo in attesa, infatti, sia delle proposte delle Associazioni, sia di valutazioni tecniche inerenti la fruibilità degli spazi. Sul museo Riminaldi, pomo iniziale più che della discordia, del confronto, è stato raggiunto intanto un accordo che sembra soddisfare tutti. La collezione andrà a Palazzo Schifanoia, dove il museo sarà riallestito in maniera completa e continuativa rispettando la completezza della collezione. Il contenitore è prestigioso e molto più frequentato rispetto a Bonacossi, dove aggiunge Maisto, dovrebbero trovare ospitalità le biblioteche d’arte della città, dalla biblioteca dei musei civici di arte antica, a quella dei musei d’arte moderna, ora divise fra schifanoia e massari. Resta aperto il problema della biblioteca dell’Accademia delle Scienze, che potrebbe andare a casa Rossetti, dove potrebbero trovare collocazione anche gli Uffici dell’assessorato alla cultura, dopo la vendita di Palazzo Zanardi.

Il museo Riminaldi, dunque, come aveva detto il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, resta solo una tessera per quanto importante del puzzle della progettazione culturale, soprattutto per ciò che concerne gli spazi.

Ancora in divenire, dunque, la scelta delle collocazioni di uffici, di alcune biblioteche e associazioni, dello stesso centro di documentazione scolastica, che ora è a Palazzo Bonacossi, ma potrebbe trovare spazio ai bagni ducali.

Intanto stanno per partire i lavori di ampliamento delle sale di Palazzo Schifanoia, che sarà finalmente dotato di ascensori per disabili. Una mancanza, dice Maisto, che rappresenta per un deficit di civiltà.

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