Il nostro ricordo di Andrea Musi, amico, collega, uomo sorridente e generoso

All’amico e collega giornalista, grande professionista della comunicazione televisiva  (di cui ieri la notizia inattesa della morte ci ha colto  di sorpresa), permetteteci di dedicare il ricordo e il saluto che a nome di Telestense e di Telesanterno ha voluto rivolgergli  Dalia Bighinati, direttrice del nostro Tvgiornale, che lo ha conosciuto sui banchi di scuola del liceo Ariosto, molto prima di averlo come collega  nel mondo della televisione.  

Ci sono persone che attraversano la vita, ignorando il prossimo, altre che pur non chiedendo altro che poter essere se stessi, si fanno in quattro per essere utili e ovunque vadano lasciano di sé un impronta indelebile. Andrea Musi era uno di questi.

Animato fin da ragazzo  dal sogno del giornalismo ( di cui aveva nello zio un brillante esempio) ha seguito nel corso degli anni questa passione, che ha dovuto mediare con le vicende a volte dure della vita.  Andrea ha sempre messo la scrittura, in cui eccelleva per agilità e uno stile affabile e disinvolto, al servizio di professioni diverse.

Creativo, curioso, originale, è stato cronista della carta stampata al Carlino Ferrara, direttore  de La piazza e La Nuova piazza, riviste di attualita, in momenti in cui l’informazione locale aveva ancora poche voci e riferimenti.

Comunicatore pieno di verve e trovate nella prima radio locale, ha contribuito all’affermazione del giornalismo televisivo nelle aziende Telestense e Telesanterno in cui ha lavorato per più di 30 anni e con  le quali ha realizzato innovativi progetti di comunicazione, in partnership con la città e le sue principali istituzioni: l’ateneo estense in occasione delle celebrazioni del sesto centenario di fondazione, la Provincia e il Comune di Ferrara,  le Regioni Emilia Romagna e Veneto, la Sanità, il mondo dell’economia locale e delle imprese soprattutto in  settori di spicco come  l’agroalimentare, il turismo, le costruzioni.

Ultima sua creatura il ciclo di trasmissioni dedicate all’ambiente e al Delta del Po, che hanno saputo così farsi conoscere ad un pubblico di non addetti ai lavori. Appassionato di studi storici, affiliato alla Massoneria di rito scozzese antico ed accettato, dove aveva raggiunto il massimo grado di affiliazione, ha  dedicato il tempo fuori  dal lavoro alla lettura e alla la conoscenza, conciliando i momenti di liberta con l’impegno rotariano, di cui ha sempre sentito la responsabilità,  e con  la famiglia, contando sull’intesa profonda che lo ha unito alla moglie Renata, la  compagna di una vita,  accanto a lui in tutte le scelte.

Andrea e’ stato instancabile nell’impegno verso le aziende alle quali ha dedicato tanti anni e tante  energie, arrendendosi soltanto e con fatica alla malattia, che ha accettato come una possibilità della vita, da non condividere, se non con i propri cari.

Tutti noi di Telestense e di Telesanterno lo ricordiamo per il sorriso sornione,  il coraggio, la gentilezza, i gelati che portava inaspettatamente in redazione per alleggerire una giornata piu afosa delle altre, per le mimose che ricordava ogni 8 marzo di portare alle colleghe, per l’immancabile papillon e anche per  l’arredamento che nel suo ufficio parla di lui: il ritratto di John Fitzgerald Kennedy con il piccolo John John, i trofei dell’amato rugby, praticato in gioventù, la statuetta colorata di Topolino, eroe disneyano in miniatura,  la foto dei suoi amati cani, i  tanti microscopici  oggetti che collezionava come tracce di un passato di cui ha sempre tenuto con sè tutti i momenti, belli e brutti, e dei tanti amici,  che gli hanno dato e che in lui hanno sempre trovato un appoggio nelle difficoltà.

Dalia Bighinati

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