Il Palaspecchi si trasforma nelle ‘Corti di Medoro’

Presentato questa mattina in Castello il progetto relativo alla trasformazione del Palazzo degli specchi in un nuovo complesso edilizio e urbanistico, denominato Le corti di Medoro. Un nome scelto, ha detto il sindaco di Ferrara, in omaggio al poema ariostesco e ad uno dei suoi personaggi “ umili”, Medoro, il fante saraceno, che riuscì a conquistare la bella Angelica, surclassando i nobili cavalieri, cristiani e saraceni, innamorati di lei.

Sta, dunque,  per prendere vita, a partire dalla demolizione di gran parte dell’esistente, la complessa opera di rigenerazione urbana che vedrà in via Beethoven, al posto del l’ultraventennale e mai abitato Palaspecchi, la realizzazione di un quartiere totalmente nuovo, costituito da 260 alloggi di social housing, attività commerciali, servizi e spazi verdi: il nuovo complesso urbanistico sarà un vero e proprio quartiere pensato per inserirsi nel contesto di un’area nata come sede di attività artigianali, che il palazzo degli specchi avrebbe dovuto servire come centro di istituzioni pubbliche e attività private.

 

Quel progetto, svanito oltre vent’anni fa, ora dopo una lunga e complicata gestazione si trasforma nel progetto de Le corti di Medoro, pensato per accogliere famiglie, imprese, servizi, in una area di Ferrara completamente rigenerata, destinata ad ospitare una comunità di circa 600 persone, che possa trovare in questo tratto di prima periferia una nuova idea di abitare, un luogo di vita condivisa e di socialità ricca.

L’area, già dotata di servizi sportivi, palestre e piscina, confinante con un store dell’abbigliamento sportivo, e vicinissima a centri di accoglienza sociosanitaria, potrebbe davvero acquistare una identità nuova, in grado di fungere da modello per altri progetti di riqualificazione urbana, dentro un contesto, che vede, come da tempo suggerisce Renzo Piano, un legame sempre più stretto,fra centro e periferie: spazi dotati di diversa identità, ma uguale dignità sociale e urbanistica.

L’Amministrazione comunale, che ha acquisito l’edificio destinato ad accogliere la nuova sede della Delegazione Comunale e della Polizia Municipale, oltre alle risorse (circa 4 milioni di euro) necessarie per la ristrutturazione, ha affidato ad Acer Ferrara  l’incarico di occuparsi dell’appalto, entro il 2017, affinché anche questa parte di progetto proceda parallelamente con quella del social housing, di competenza di Acer. La conclusione dei lavori è prevista entro 24 mesi, la messa a disposizione dei nuovi locali a giugno 2019.

Ricordiamo che il Fondo Ferrara Social Housing, costituito a Roma il 26 maggio scorso, è partecipato da InvestiRE Sgr  Cassa Depositi e Prestiti Investimenti Intercantieri Vittadello:  Ferrara 2007 e Acer Ferrara.

Dalia Bighinati

Dal Comunicato stampa.

“Siamo – ha dichiarato il sindaco – alla fase finale di un percorso molto lungo e articolato che si è concluso con il trasferimento del complesso di via Beethoven dal Gruppo Parnasi al Fondo Ferrara Social Housing. Ora si apre il futuro di questa area della città, che ospiterà, oltre agli alloggi di social housing, anche una serie di nuovi servizi a disposizione dei suoi futuri abitanti, cui si aggiunge la piscina comunale di recente ristrutturata e il progetto per la ridefinizione della struttura del Palasilver cui stiamo lavorando. L’idea è infatti quella di aggiungere questa porzione di città a quelle in situazione di degrado che il Comune di Ferrara si è impegnato a riqualificare completamente”.

 

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