Il Palio si apre alla città

palio

Si alzano i veli sull’edizione 2014 del Palio di Ferrara. In realtà, al centro dell’incontro con il Presidente dell’Ente Palio Alessandro Fortini e l’Assessore al Palio, Aldo Modonesi, non si è parlato degli appuntamenti del mese di maggio e di tutte le altre iniziative, a partire dall’Omaggio al Duca, che vedono protagoniste la Corte Ducale e le otto Contrade, bensì il modello organizzativo che Fortini ha rimodellato, rispetto alla sua visione della manifestazione ed al rapporto con pubblico e privato.

Chiave di volta di tutto il progetto è la nuova identità del Consiglio di Presidenza, che accanto ad alcuni nomi che, da sempre, appartengono alla grande famiglia del Palio, il Vice Presidente Romano Marzola e Walter Brina, presidente del Comitato Organizzatore, registra l’ingresso dell’Assessore alla Cultura Massimo Maisto, dei rappresentanti delle associazioni economiche e imprenditoriali, Pier Carlo Baglioni, Matteo Musacci e Andrea Benini, del Consorzio Visit Ferrara, rappresentato da Riccardo Cavicchi, Raffaele Maragno Dinamica Media e Nicola Zanardi, Ferrara Fiere.

“Il valore aggiunto di questa squadra – ha affermato il Presidente – oltre alla rete che si è creata, sta proprio nell’essere, per la gran parte, esterna alla manifestazione e quindi in grado di offrirne, una lettura diversa, meno scontata”.

“Il Palio – ha detto ancora Fortini – deve diventare una realtà economica importante ed anche per questo stiamo stringendo rapporti di partnership con diversi soggetti, con i quali vogliamo intavolare un discorso ampio, che non si traduca in una semplice, per quanto importante sponsorizzazione per il 2014, ma che accompagni l’attività del Palio durante tutto l’anno. Inoltre è stato stilato ed approvato un piano finanziario che possa attrarre partner privati, con un incremento di spesa per investimenti su turismo e comunicazione, in modo da riuscire a portare a pareggio di bilancio e completo risanamento i conti dell’Ente in cinque anni”.

Fortini ha concluso il suo intervento citando dei dati forniti dall’Aers, che si occupa del turismo rievocativo:

Il valore economico di questo settore, si aggira sui 200 milioni di euro, a fronte di un investimento di 50 milioni ed impegna quasi centomila persone. Manifestazioni come il Palio qualificano i luoghi dove questi eventi vengono realizzati, stimolano il commercio, l’artigianato locale, il comparto dell’accoglienza e della ristorazione.

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