Il Parco del Delta guarda ancora all’Unesco – INTERVISTA

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Il Parco inter-regionale del Delta del Po guarda ancora all’Unesco dopo la prima bocciatura di giugno. I lavori infatti per l’ammissione al programma “Uomo e biosfera” proseguono. Dopo il fallimento del tentativo eco-turistico di Emilia-Romagna e Veneto, in chiave Expo, di candidare il Delta del Po al programma dell’Unesco Uomo e biosfera, gli attori hanno continuato a lavorare per superare il problema amministrativo che ha bloccato la richiesta.

La bocciatura arrivò dall’International Advisory Committee for Biosphere e Reserves, che rinviò l’esame d’ammissione per il Delta. La bocciatura Unesco mina la competitività del Delta all’Expo 2015, ma se la candidatura venisse accettata si potrebbero rilanciare i 139mila ettari, le 16 municipalità e le attività economiche dell’unico delta italiano. La struttura Unesco pare però non sia stata convinta da un problema amministrativo, ovvero il Parco del Delta diviso in due, un punto che disattende la legge italiana la quale sottolinea come la gestione unitaria prevede un parco interregionale o nazionale, non due Parchi regionali distinti. Secondo Marchesini, i rapporti con il Gal veneto sono continui e si sta ancora lavorando alla candidatura.

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