Il rilancio delle Province, giovedì l’assemblea Upi a Roma

Servono 700milioni di euro per il buon funzionamento delle amministrazioni provinciali. Soldi che devono essere utilizzati per due voci importanti di un territorio: le scuole e le strade.

L’appello al Governo uscirà giovedì prossimo dalla nuova assemblea dell’Unione delle Province Italiane, l’Upi, che si terrà a Roma.

A proporlo a tutti i soci, sarà il presidente di Upi, che è anche il sindaco di Vicenza, Achille Variati.

Dopo il Referendum del 4 dicembre gli italiani si sono espressi per non abolire le amministrazioni provinciali che oggi però sono ancora un contenitore vuoto, mentre la situazione delle strade e delle scuole in Italia necessita di interventi. Per Ferrara a Roma ci sarà il vice-presidente della Provincia, il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi che parla di situazione kafkiana.

“Siamo di fronte a una fase difficile – sottolinea Marchi – dopo tre anni di falcidia assoluta”. E che i tagli pesino sul nostro territorio si vedono un po’ dappertutto. L’amministrazione in Castello al momento ha in cassa solo 700mila euro, “Un nulla – dice Marchi – per poter fare qualcosa di serio”. Con quelle risorse l’ente si può limitare soltanto a fare un elenco di obiettività degli interventi da poter effettuare per il nuovo anno. Un nulla se si prende in considerazione la rete stradale che abbiamo nella nostra provincia e le scuole da tenere in ordine. Così nell’assemblea di Roma, le Province proveranno a contare un po’ di più.

La Riforma del governo di Renzi, che tre anni fa andava nella direzione di abolire le amministrazioni provinciali, di fatto è stata smontata dal Referundum che con la conseguente vittoria dei ‘no’ in pratica le mantiene. “Ora però – dice Marchi – servono soldi affinché le due funzioni che ancora ci competono possano essere assolte a dovere”. Marchi poi aggiunge: “Quest’anno inoltre dobbiamo anche fare i conti con un finanziamento di 4mila euro che non arriverà dalla Regione”.

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