Il S.Anna parla di Aids

Aumentare l’acceso ai test e portare alla luce precocemente le persone sieropositive di nazionalità straniera, come i rifugiati ed i richiedenti asilo. E’ il progetto che ambulatorio per le infezioni Hiv dell’Ospedale S.Anna e Cooperativa Camelot avvieranno a Ferrara entro i prossimi mesi. In Emilia-Romagna si è visto che una quota superiore al 50% delle nuove diagnosi si trova nella popolazione immigrata, che per motivi culturali e di accesso al test si rivolge ai servizi sanitari in ritardo. Cuore del progetto la formazione degli operatori e dei mediatori culturali : dovranno essere loro, a trasmettere informazioni più corrette a seconda delle etnie. Un problema, l’Aids che ovviamente non parla solo straniero, anzi, tutt’altro. A Ferrara, ogni anno, ci sono tra i 20 ed i 25 nuovi casi di persone affette da Hiv. E purtroppo, spiegano i medici, non c’è la percezione del rischio. Il consiglio è di utilizzare il preservativo e in caso di rapporti non protetti di fare il test Hiv: un semplice esame del sangue , senza impegnativa del medico, gratuito e nel rispetto della privacy, che si può fare all’ambulatorio 1E0 di Cona, ogni mattina, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 9.30

Telefono verde 800 856080

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