Il tariffario di una tredicenne… e la mia impotenza – Blog di John Doe

Il tariffario di una tredicenne… e la mia impotenza

A volte ci si trova testimoni di fatti che non si è in grado di raccontare. Anche il vostro John, per una volta impotente, non è sceso dalla sella per intervenire, ma ha lasciato che il mondo passasse dietro la nuca, i capelli, le spalle. Nel vento tra i frutteti che riempiono i vuoti della pianura, desolato un telegramma senza colori, né via di scampo, ma tanti spaventati punti…

Un classico caso. Pasciuto comune della Provincia di Ferrara. Tre anni fa. Madre ex tossicodipendente in carico al Ser.T. con bambina piccola. Padre assente. La classica situazione difficile, seguita ovviamente dai servizi sociali. Le assistenti mettono in atto con estrema professionalità un progetto di reinserimento. La madre si disintossica e comincia a lavorare in una cooperativa sociale con una borsa lavoro. Il Comune destina una casa popolare al nucleo famigliare problematico. La bambina è seguita da un educatore domiciliare che ha il compito di compensare le mancanze della madre, tutte le mancanze della madre, le mancanze di tutti noi, e allora per riempire quel buco a volte non c’è altro che stordirsi. E allora droga, droga, droga.

La bambina nel frattempo cresce, compie tredici anni. Un giorno chiede all’educatore di andare a fare i compiti nella biblioteca comunale. Niente di male, pensa lui. E la lascia andare. Ma dopo qualche settimana iniziano ad accadere cose strane. La tredicenne dispone all’improvviso di inaspettate quantità di denaro. Spendeva ovunque. Acquista anche un cellulare nuovo. Perché no. Per sentirsi più cool, niente di meglio. Contemporaneamente nella biblioteca comunale si palesano strani soggetti. Poco affidabili alla vista. Non prendono libri in prestito, stazionano fuori dalla biblioteca con fare sospetto: sono di tutte le età e le nazionalità. Per non parlare degli odori.

L’educatore e le assistenti sociali a questo punto si insospettiscono. Fino a quando, dopo svariate indagini, colloqui e controlli, nel diario della ragazzina non viene trovato un foglietto a dir poco agghiacciante. Si sa, in certi frangenti la preda per dolore e conseguente grettezza finisce per coincidere col suo carnefice. Nudo e crudo, il foglietto consiste in un “listino prezzi” moto particolare e parafrasando, ma senza perdere la realtà:

Cinque contro uno……………………….15 euro

Servizietto………………………………..20 euro

Servizio completo…………………….50 euro

Servizio extra…………………………50 euro

Modalità di pagamento: contanti e/o ricariche telefoniche.

Un classico caso da servizi sociali. Uno come tanti.

Dopo alcuni mesi dalla scoperta del tariffario, mi vedo con un compagno di classe del Liceo. Solite frasi di circostanza. Parliamo dei “vecchi” tempi. Ad un tratto, se ne esce con una proposta che mi lascia di stucco: «Oh, ma lo sai che ad A. c’è una ragazzina che la dà a pagamento?! Se vuoi ti do il numero di cell! Entri in biblioteca, guardi un po’ in giro e poi vai nel gabinetto dei maschi… Fai uno squillo quando sei pronto, lei arriva e tutto va liscio come l’olio. Fidati, è una gran cosa».

Le sue parole mi ronzano ancora nelle orecchie. Oltre a quella bimba, sono cresciuto anch’io negli anni e proprio non saprei cosa rispondergli, allora spengo la memoria e accendo la radio, calmo il ricordo con una voce che mi avvolga: They’re just thorns without the rose… be careful of them in the dark.

J. D.

John Doe“Jack, l’uomo della Folla”, tuonava il suo sguardo globale da Cuba, terra ideale, mentre “V per Vendetta” aveva riaperto nei sotterranei della City una sorta di “Radio Londra” del domani… noi, sull’onda di It takes a fool to remain sane, abbiamo trovato l’appoggio di una piccola ma agguerrita televisione: siamo John Doe, non temo il terminator della noia e trasmetto su frequenze libere per dirvi che non sarete più soli.

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