“Il Teatro, come luogo di cultura, deve essere esempio di dialogo, non terreno da spartire” – VIDEO

Intanto riceviamo da un giovane direttore d’orchestra, Giulio Arnofi, un  ferrarese che vive a Milano per studio e lavoro, ma è  noto a Ferrara per avere diretto al Teatro Nuovo una  versione pop dell’Elisir d’amore, di Gaetano Donizetti, una lettera che  esprime un disagio, che ci sembra  condiviso da gran parte dei cittadini ferraresi, che si interessano alla cultura e al teatro della città. Sentiamo quello che dice:

“Sto seguendo da mesi, scrive Giulio Arnofi, Giovane direttore d’orchestra ferrarese che vive a Milano,  le vicende del Teatro Comunale della nostra città che pare sotto l’assedio di una politica che, più che mostrare interesse per piani di sviluppo sostenibili, idee, innovazione, e tutti i presupposti che un Teatro deve o dovrebbe avere per essere un centro culturale, sembrerebbe concentrarsi nel mettere in risalto il prestigio delle singole personalità chiamate a gestirlo. Adesso anche il M°Pizzi, aggiunge Arnofi,  ha detto che non ci sta a questo modo di fare. ”

Quindi ricordando che il Consiglio di Amministrazione è l’organo amministrativo del teatro, non artistico, che svolge gratuitamente il suo compito e sulle cui spalle ricadono molte, se non tutte le responsabilità, Arnofi commenta  “difficile farlo a scatola chiusa”.

Quindi dopo essersi rivolto, prima all’onorevole Sgarbi, poi al ministro Franceschini, al primo per biasimarne l’attivismo, al secondo per esortarlo ad uscire dal silenzio,  conclude con una considerazione a nostro avviso del tutto condivisibile:” Non importa  il colore politico dell’amministrazione comunale, un teatro, come qualsiasi altro luogo di cultura, deve solo essere al centro di discussioni culturali, deve essere un esempio di dialogo, collaborazione, lavoro di squadra, apertura, sviluppo, sensibilità e tanto altro, non terreno da spartire. ”

dalla lettera di Giulio Arnofi 

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