Il varo del Governo Draghi, oggi al Quirinale con il giuramento dei Presidente e dei 23 Ministri

E’ il primo giorno del nuovo governo guidato da Mario Draghi,  i cui ministri, insieme al presidente del Consiglio hanno prestato giuramento alle 12 in punto, nel Salone delle feste del Quirinale, davanti al Presidente della Repubblica:  tutti visibilmente emozionati, in qualche caso incespicando sulla tradizionale formula di giuramento.

Sono 23 i ministri del governo Draghi, che hanno giurato oggi fedeltà alla Repubblica, 8 sono le donne, 15 gli uomini, così come 8 sono i ministri cosiddetti tecnici e 15 i politici, di cui 9 del governo uscente, confermati anche se con deleghediverse. I 15 ministri politici rappresentano 6 partiti secondo diversi criteri di distribuzione, in particolare 4 sono del M5S, tre del PD, tre della Lega, tre di Forza Italia, uno di Italia viva, uno di Leu .Alcuni dei 23 sono molto noti, altri meno, impareremo a conoscerli cammin facendo, anche se la nostra curiosità è attirata oggi soprattutto dai ministri tecnici: Tutti con una carriera importante alle spalle in vari settori della vita pubblica,in Istituzioni economiche, giuridiche nazionali e internazionali, quasi tutto con un passato accademico, alcuni direttamente provenienti dall’università., come  Messa ex rettore di Milano Bicocca, Patrizio Bianchi, ex rettore Unife, Roberto Cingolani direttore scientifico e ‘anima’ dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova

Sette di loro sono nuovi rispetto al precedente esecutivo. A questi va aggiunta Luciana Lamorgese, confermata alla guida del Viminale. Alcuni hanno già avuto esperienze di governo, Enrico Giovannini, romano, ministro dei Trasporti e infrastrutture, è stato ministro del Lavoro  nel Governo Letta.

Daniele Franco, bellunese, nuovo ministro dell’Economia, è stato per sei anni ragioniere generale dello Stato.

Fra gli esordienti Roberto Cingolani, è il nuovo ministro per la Transizione ecologica., uno dei due cosiddetti super-ministeri voluti da Draghi. Milanese,  ‘guru’ della robotica e dell’intelligenza artificiale, da settembre 2019 è responsabile

dell’innovazione tecnologica di Leonardo ed è attualmente membro del comitato di esperti in materia economica e sociale che fa parte della task force per la Fase 2 di lotta al Coronavirus, istituita dal Governo Conte.

Vittorio . Colao ministro dell’Innovazione e transizione digitale Ex amministratore delegato di Vodafone; ex numero uno della task force messa in campo per la ‘ricostruzione’, ex ufficiale dei carabinieri, con una passione per la bicicletta e cavaliere del lavoro. I

l nuovo ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, bresciano, laurea in economia e commercio all’università Bocconi, master in business administration alla Harvard University, inarichi in banche d’affari internazionali, chiamato nell’aprile del 2020 a guidare la Task force per la fase 2dell’emergenzaCovid19.

Nato a Roma, il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, è un economista, statistico e accademico,attualmente portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis), di cui è cofondatore, che riunisce oltre 290 tra istituzioni e reti  della società civile. Oggi è professore ordinario di statistica economica all’Università di Roma ‘Tor Vergata’ e docente di Public management dell’Università Luiss,  Dipartimento di Scienze politiche.

Marta Cartabia, ministro della Giustizia, nata a San Giorgio su Legnano (MI), sposata, tre figli, professore ordinario di Diritto  costituzionale,  nel settembre 2011, nominata dal Presidente della Repubblica giudice della Corte costituzionale, di cui diventa

prima Vice Presidente poi  Presidente. Molti incarichi accademici in Italia e all’estero, molti  incarichi istituzionali in Europa, presso l’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione Europea a Vienna, in qualità di esperto giuridico per l’Italia e presso la Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto.

Cristina Messa, nuovo ministro dell’Università subentra, anch’essa come figura ‘tecnica’ del nuovo esecutivo, all’uscente Gaetano Manfredi. Nata a Monza è Professore associato presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Milano Bicocca, di cui è rettore dal dal 2013 al 2019. Attualmente ricopre la carica di Presidente della Fondazione Tecnomed, sempre presso la stessa Università milanese. Patrizio Bianchi  subentra a Lucia Azzolina, al ministero dell’Istruzione. Di lui sappiamo quasi tutto, proprio perché ferrarese. (Dopo la laurea in Scienze politiche con lode, a 24 anni, all’Università di Bologna, dov’è stato allievo di Romano Prodi e di Alberto Quadrio Curzio, Bianchi approfondisce i suoi studi alla London School of Economics., insegna in diverse università italiane,  è rettore dell’Università di Ferrara dal 2004 al 2010, quando diventa assessore all’Istruzione in Emilia-Romagna per due mandati, prima con Vasco Errani e poi con Stefano Bonaccini. Lascia il posto di professore ordinario di Economia applicata all’Università di Ferrara e la cattedra Unesco ‘Educazione, crescita ed eguaglianza’. . Infine Roberto Garofoli, il super magistrato già  capo gabinetto del Mef, è il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Draghi. Nato a Taranto, laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, magistrato ordinario fino al 1999, impegnato in processi anche di mafia. E’ Giudice del  Consiglio di Stato e condirettore della Treccani Giuridica,  capo di gabinetto del Tesoro con i ministri Pier Carlo Padoan, nel governi Renzi e Gentiloni, e con il successore Giovanni Tria con il governo M5S-Lega con Conte premier dal febbraio 2014 al dicembre 2019. Tra gli altri incarichi, era stato segretario generale  della presidenza del Consiglio dei ministri e presidente della commissione per l’elaborazione di misure di contrasto, anche  patrimoniale, alla criminalità nel governo Letta.

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