Ilaria Baraldi spiega il “no” a candidature a sindaco di Assessori in Giunta

baraldi“I dieci anni del governo della città a guida Tagliani hanno liberato la città da problemi annosi: il trasferimento dell’ospedale a Cona, la tangenziale Ovest, l’abbattimento del debito di 80 milioni di euro, l’apertura dell’asilo di via del Salice e per ultimo, ma non in ordine d’ìimportanza, la trasformazione dell’ex Palaspecchi, già rivitalizzato da un grande studentato che prefigura e anticipa il nuovo complesso de Le corti di Medoro. Una trasformazione complessiva dell’ala sud della città destinata a far rivivere questo pezzo di periferia, attorno al quartiere fieristico, oggi sede di un polo universitario.”

A parlare è Ilaria Baraldi, consigliere comunale e da pochi mesi segretaria del PD cittadino.
Baraldi ci tiene a non passare per chi vuole affossare l’operato del Pd ferrarese. “Sono soltanto realista, precisa, guardo ai numeri del Pd, e quelli dell’ultimo anno, sia delle elezioni politiche che dei sondaggi successivi a livello nazionale, ci dicono che il PD non può farcela da solo, in questo nuovo contesto politico.
In sostanza aggiunge Ilaria Baraldi “Il PD non può presentarsi alle prossime amministrative sperando di vincere al primo colpo e non è una questione di mancanza di orgoglio, ma è questo che pensano molti cittadini di fede PD e non.”

Di qui la svolta verso un candidato civico,ma “…non deve essere il PD ad individuarlo, dovrà emergere dalle forze vive della città: associazioni, impresa, lavoro, sindacati, ricerca e professioni.”
I nuovi vertici del PD puntano, infatti, per le elezioni di maggio ad una vittoria al primo turno: un consenso allargato in campagna elettorale, una squadra a più voci, oltre che ad un volto nuovo, possibilmente, ma non necessariamente civico, come candidato sindaco.
Necessario che ci siano figure che conoscono la città e la macchina amministrativa, la politica e la capacità di governare la città non si improvvisano, “noi, dice Baraldi, crediamo nelle competenze.”
“La decisione presa con un voto formale dall’assemblea comunale del PD, non è una trovata eretica, nasce dal desiderio di mandare un messaggio chiaro agli elettori.
Non è un voto contro, tanto meno contro gli attuali assessori dela Giunta Tagliani, è un voto “per” .
Per la città del futuro e per un sindaco e una squadra di governo che , facendo leva sui problemi risolti e sui risultati raggiunti, da queste ultime legislature, possa essere più audace e visionaria.”
E possa, diciamo noi, far dimenticare concretamente,  il caso ex Carife con il rimborso dei soci azzerati,  e ridare slancio ad una nuova percezione di sicurezza nelle periferie. Non solo GAD.

D.Bighinati

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *