ILARIA MANTOVANI: QUANTE EMOZIONI DAL JU JITSU

Un importante punto di appoggio per il mio modo di vivere, nei momenti facili e in quelli difficili


“Il Ju Jitsu rappresenta – per me – molto più che una semplice passione…. mi solleva in ogni situazione: nei momenti gioiosi alimenta la mia felicità ed in quelli tristi mi solleva e mi aiuta a sfogarmi”. Ilaria Mantovani, classe 2003, e la materassina: un rapporto davvero molto speciale. Nata a Bologna, residente a Calderara di Reno ed una passione per questa meravigliosa disciplina sbocciata verso gli 11 anni: “A livello agonistico ho iniziato ad allenarmi a 12 anni”, le sue parole, “ed è inutile dire che prima di attendere qualche risultato è occorso molto tempo. Nelle prime gare – infatti – non appena salivo sul tatami mi bloccavo, non riuscivo a fare nulla ed ovviamente non ottenevo grandi soddisfazioni”. Poi la svolta. “Il mio atteggiamento nei confronti delle competizioni è cambiato”, incalza Ilaria, “non avevo più l’ansia da prestazione con conseguente stomaco chiuso e batticuore continuo. Ero pronta ad accettare ogni verdetto, vittoria o sconfitta che fosse, pur di essere consapevole di aver dato il massimo. La serenità mi è stata di grande aiuto. Non ero più per nulla agitata ma vogliosa di confrontarmi con persone sicuramente più esperte di me”. Ed i risultati sono stati prestigiosi: “La prima gara importante che sono riuscita a vincere è stata il German Open del 2018, a Gelsenkirchen. In seguito – per quanto riguarda le competizioni internazionali – ho vinto anche il Maribor Open in Slovenia. L’ anno scorso sono invece riuscita ad entrare in Nazionale per la prima volta; ad ottobre ho partecipato agli Europei ad Heraklion che, con grande gioia, sono riuscita a vincere. A novembre ci sono stati poi i Mondiali ad Abu Dhabi in cui ho ottenuto, anche lì con grande gioia, la medaglia di bronzo”. Tutta la bravura di questa campionessa è rivolta anche agli altri: “Aiuto il mio Istruttore nella sua palestra – come fanno anche le altre cinture nere – a seguire le persone da un punto di vista tecnico, soprattutto i bambini. Insegnare e spiegare mi permette di migliorare continuamente e di approfondire lo studio di molte tecniche”. Non può mancare un pensiero significativo: “Non finirò mai di ringraziare la mia famiglia per avermi sempre supportata ed i miei Marstri che mi hanno insegnato tutto”. Guardando avanti: “In un futuro prossimo ambisco a continuare ad allenarmi da un punto di vista agonistico per tentare di entrare nuovamente in Nazionale ed avere l’occasione di vivere nuove esperienze e di provare emozioni forti come quelle che ho provato partecipando ad Europei e Mondiali. In un futuro più lontano, invece, mi piacerebbe aprire una mia palestra…. ma si parla di far passare molti anni dato che frequento il Liceo ed ho intenzione di dare il massimo anche negli studi”. La conclusione? “Ogni fallimento incorpora il seme di un successo equivalente. In sostanza, le sconfitte e le delusioni che subisci oggi sono quelle che ti permetteranno di arrivare in alto domani. Non bisogna mai arrendersi e lasciarsi buttare giù”. Enrico Ferranti. Nella foto: Ilaria Mantovani con il Maestro Paolo Palma.

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