Illuminazione Ferrara: nuovo contratto di gestione da 26 mln di euro

Sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa questa mattina, martedì 21 marzo 2017 in residenza municipale, i contenuti e le azioni del Piano regolatore dell’illuminazione comunale (PRIC).

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il sindaco Tiziano Tagliani, l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi, il direttore tecnico Fulvio Rossi, il dirigente del Servizio Infrastrutture, mobilità e traffico Enrico Pocaterra, il responsabile dell’Unità organizzativa comunale di Interventi ordinari strade Antonio Parenti insieme a Mary Minotti (Ufficio illuminazione pubblica).

“Con questo Piano – ha affermato l’assessore Modonesi – abbiamo fotografato una situazione esistente che ha già visto nel corso degli anni notevoli interventi di miglioramento ed efficientamento della rete. Oggi mettiamo in campo un investimento notevole che riguarderà chi si aggiudicherà il bando del nuovo contratto di gestione, in uscita nell’estate 2017, per una somma di oltre 26 milioni di euro”.

“Il Pric è il frutto di una lavoro dettagliato, puntuale ed efficace dei nostri servizi tecnici – ha aggiunto il sindaco Tagliani – un’analisi fondamentale che pone le migliori basi per la futura gara europea per la gestione dei servizi di illuminazione del nostro territorio”.

LA SCHEDA – (A cura del Servizio Infrastrutture del Comune di Ferrara) PIANO REGOLATORE DELL’ILLUMINAZIONE COMUNALE

Il Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale (PRIC), definisce le linee direttrici generali dell’illuminazione urbana e i criteri di intervento in relazione a quanto stabilisce la normativa vigente ed in base alle specifiche esigenze del territorio. L’esigenza del PRIC, nasce dall’opportunità di dare uno sviluppo organico agli interventi d’illuminazione, ove per sviluppo organico deve intendersi l’impostazione di un unico piano redatto con criteri omogenei.

La riduzione dell’inquinamento luminoso e il risparmio energetico sono temi di forte attualità che influenzano sia la progettazione dei nuovi impianti di pubblica illuminazione sia la rivalutazione degli impianti esistenti. A tal proposito la Regione Emilia Romagna governa la materia relativa all’inquinamento luminoso e al risparmio energetico, attraverso la Legge Regionale n.19 del 29 settembre 2003 “Norme in materia di riduzione dell’Inquinamento Luminoso e di risparmio energetico” e grazie alla terza direttiva (Direttiva di Giunta Regionale n. 1732 del 12 novembre 2015, terza direttiva per l’applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 19/2003).

Il Piano di Illuminazione (PRIC, Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale) ha quindi la funzione di delineare la situazione territoriale esistente e, partendo da questa, di proporre il miglioramento del servizio di illuminazione attraverso una specifica pianificazione degli interventi che tenga conto del risparmio energetico, del risparmio economico e della riduzione dell’inquinamento luminoso ed ambientale.

Gli obiettivi che si prefigge il PRIC sono:

  • ridurre l’inquinamento luminoso come previsto dalla normativa vigente in materia;

  • realizzare impianti ad alta efficienza, installando apparecchi illuminanti altamente performanti (per esempio a tecnologia LED), ottimizzando il numero dei punti luce e riducendo il flusso luminoso in determinati orari notturni;

  • tutelare le zone di protezione ambientale e le aree di protezione contro l’inquinamento luminoso;

  • favorire la sicurezza delle persone garantendo un’illuminazione omogenea delle strade;

  • valorizzare l’ambiente urbano e quello dei centri storici, migliorando l’illuminazione delle opere architettoniche al fine di esaltarne la bellezza e la fruibilità;

  • ottimizzare gli oneri di gestione e degli interventi di manutenzione;

  • conservare gli equilibri ecologici sia all’interno che all’esterno delle aree naturali protette urbane ed extraurbane;

  • preservare la possibilità per la popolazione di godere del cielo stellato, patrimonio culturale primario.

Molti sono i benefici che nascono dalla redazione del PRIC, sia in termini economici legati al risparmio energetico, sia in termini di miglioramento della vivibilità degli spazi della collettività, attraverso il miglioramento della sicurezza sulle strade, la valorizzazione dei luoghi d’aggregazione, la valorizzazione dei monumenti, la tutela dell’ambiente con la salvaguardia della flora e della fauna locale.

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