Immigrazione, autorità anti-corruzione assolve il comune di Ferrara

scalone-ferraraL’autorità nazionale anti-corruzione presieduta da Raffaele Cantone “assolve” il comune di Ferrara: la decisione di assegnare alla Cooperativa Camelot, senza indire una gara d’appalto ma in affidamento diretto, i servizi di accoglienza dei profughi in arrivo a Ferrara, non fu una decisione sbagliata o colpevole, ma fu una scelta obbligata, e quindi corretta.

I servizi in questione sono quelli relativi al triennio 2014-2016: all’epoca, l’amministrazione decise di rinnovarne l’affidamento a Camelot, che li aveva gestiti anche nel triennio precedente. Tra la primavera e l’estate del 2015, l’autorità nazionale anti corruzione espresse perplessità rispetto a questa decisione, ritenendo che non garantisse il diritto alla libera concorrenza.

Oggi quelle perplessità sono state fugate: un documento dell’Anac rilanciato dal comune di Ferrara stabilisce infatti che l’amministrazione non aveva altra scelta. Il progetto di accoglienza dei migranti concordato con il Ministero dell’Interno era fissato da ogni punto di vista sin dal triennio precedente: budget, territori comunali di riferimento, strutture abitative in cui ospitare i migranti; era quindi difficile se non impossibile, per il Comune, bandire una gara che assicurasse una effettiva possibilità di partecipazione ad operatori economici diversi da Camelot, che aveva già gestito il servizio accoglienza nel triennio precedente.

Soddisfazione per l’intervenuto chiarimento è stata espressa dal Sindaco Tagliani: fu lo stesso sindaco a sostenere la posizione dell’amministrazione comunale nel corso di un’audizione davanti alla Commissione anti corruzione lo scorso 7 settembre. Resta tuttavia un ultimo elemento di perplessità: secondo la nota inviata dall’ANAC al comune, l’amministrazione sbagliò a revocare a Camelot, nel 2015, la gestione del servizio per metterlo a gara: ma quella scelta, risponde oggi il sindaco, fu motivata proprio dai rilievi dell’Autorità Anti-corruzione. Insomma, conclude la nota del comune “oggi si vive una stagione di confusione normativa in cui è difficile orientarsi èpeersino per l’autorità anti corruzione”.

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