Immigrazione e rimpatri: ecco il numero degli irregolari in Italia, l’inchiesta

Immigrazione e rimpatri. I dati ufficiali e inediti del Viminale, relativi agli ultimi tre anni, raccolti da un’inchiesta giornalistica, pubblicata online, raccontano di poco più di 66mila stranieri irregolari in Italia e di 54mila espulsioni effettive

Sono alcuni dei dati sull’immigrazione emersi da un’inchiesta (pubblicata da www.tiscali.it) realizzata dalla giornalista parlamentare Claudia Fusani. “Cifre reali ed aggiornate -spiega la giornalista- fornite dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, l’ufficio che raccoglie tutti i dati relativi ad identificazioni, espulsioni e rimpatri sul territorio nazionale.

Mentre i dati su sbarchi, etnie, paesi di provenienza ed accoglienza fanno capo al dipartimento Libertà civili”.
I dati raccolti mettono a confronto gli ultimi tre anni di attività: nel 2015 gli stranieri irregolari rintracciati sono stati 34.107 e di questi 15.979 sono stati allontanati; nel 2016 gli irregolari rintracciati sono stati 41.473 e di questi ne sono stati allontanati 18.664; nel 2017 gli stranieri rintracciati in posizione irregolare sono stati 45.068, di questi 19.958 riportati nei loro paesi d’origine.

Sommando i dati dei tre anni emerge che gli stranieri che non hanno il titolo a stare sul nostro paese sono 66.047. Un dato che però potrebbe essere in eccesso perché potrebbe comprendere persone rintracciate più volte nell’arco di tre anni. Perché allora non vengono rimpatriati, si chiede la giornalista, persone di cui gli archivi delle polizie hanno nomi, cognomi e nazionalità? Irregolari con permessi scaduti o mai rilasciati e che nonostante ciò restano sul nostro territorio?

Le ragioni sarebbero tre. La prima facilmente risolvibile è che ancora non esistono i Centri Temporanei per il Rimpatrio (CTR) che ogni Regione doveva indicare un anno fa nei pressi degli aeroporti, come chiedeva il Decreto Minniti. Centri dove portare gli irregolari prima del rimpatrio, senza i quali non è possibile avviare le procedure. La seconda ragione è nella difficoltà nel riconoscimento consolare e le resistenze dei vari paesi a riprendere i proprio immigrati. infine c’è una terza ragione, tutta riconducibile ai costi: il rimpatrio di uno straniero può arrivare anche a 4mila euro.

Sarebbe diverso, conclude l’inchiesta giornalistica, se l’Europa aprisse un dossier rimpatri, perché sarebbe più facile trattare con i paesi di origine con costi più bassi.

http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/immigrati-irregolari-numeri-ufficiali/

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