Immobili “fantasma” denunciati al Catasto

Sono quasi 2milioni e 300mila i presunti ‘fabbricati fantasmi’ del Belpaese. Immobili che secondo il Dipartimento delle Finanze, grazie a una nuova tecnica di rilevamento aereo, potrebbe portare nelle casse dello stato fra Imu, Irpef, Cedolare Secca e canone d’affitto, 470milioni di euro.

Una nuova evasione che le Finanze hanno iniziato a portare alla luce grazie a un’attività partita ad aprile dello scorso anno.

Un’operazione frutto delle nuove tecnologie che hanno permesso di fare un confronto fra ciò che risulta al catasto e le nuove fotografie aeree dei territori di ogni provincia italiana.

La provincia da cui emergono più irregolarità secondo il rapporto del dipartimento Finanze è quella di Salerno, seguono, Roma, Palermo, Cosenza e Cagliari. Al Nord le cose sembrano essere andate un po’ meglio che al Sud, anche se Vicenza si registra la maglia nera di ‘immobili fantasma’ per il Nordest.

In Emilia Romagna il dato più alto sugli ‘immobili fantasma’ si registra a Bologna, mentre quello più basso è di Rimini. Ferrara conta 8526 immobili che presumibilmente non sono stati mai dichiarati ma nel complesso la regione emiliano-romagnola non presenta valori superiori alla media nazionale.

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