“Ho imparato”, ultimo libro di Enrico Letta, presentato ieri a Ferrara alla presenza dell’autore.

Presidente del Consiglio dei Ministri dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, ministro e parlamentare di lungo corso e oggi docente universitario in Francia, Enrico Letta, 54 anni portati benissimo, racconta nel suo ultimo libro “Ho imparato”, presentato a Ferrara alla libreria IBS Venerdì 1 marzo,  l’esperienza fatta in questi anni lontano dagli incarichi della politica italiana.

“Ho imparato che non c’è niente di più bello che imparare”. Così scrive Enrico Letta nel risvolto di copertina del suo ultimo libro, dal titolo eloquente “Ho imparato”, edito da Il Mulino, presentato ieri a Ferrara nell’ambito di”VIAGGIO IN ITALIA: tappe di una metamorfosi collettiva”, una iniziativa promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza e coordinata dal prof. Andrea Pugiotto, Costituzionalista Unife, che ieri ha dialogato con l’autore

“Quando soffia impetuoso il vento del cambiamento, scrive nel suo libro  Letta, che oggi  dirige la Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi , presiede  l’Istituto Jacques Delors.ed è fondatore di due istituzioni no-profit di formazione politica e di studi internazionali,”c’è chi alza muri e chi guardando avanti costruisce mulini a vento”. Come dire che il cambiamento fa paura e quindi molti  cercano di proteggersene innalzando inutili, quanto improbabili barricate e chiudendo gli occhi al nuovo, altri cercano , invece, di capire per  farsene protagonisti attivi e critici.

Una lunga riflessione sull’attualità, filtrata dal contatto con i giovani e da una assidua frequentazioni dei Paesi dell’Unione europea,  dà modo all’autore di affrontare i nodi dell’Italia di oggi.

Immigrati, sovranismo, giovani e disoccupazione sono solo alcuni dei temi trattati da Letta, cui non piace l’Italia di oggi, vorrebbe che cambiasse direzione e intanto fa la sua parte provando ad elaborare idee e a lanciare proposte concrete per affrontare le sfide dell’immigrazione, del declino economico e culturale, della sostenibilità ambientale, per un’Italia davvero protagonista di una nuova Europa. “Le mie riflessioni, dice, si fondano su tre convinzioni: la prima che  per superare l’impasse odierno bisogna innanzitutto capire come ci si è arrivati, la seconda che per superarlo si debba andare  avanti e non indietro, la terza che si deve imparare, magari anche, diciamo noi, dai propri e altrui errori.

 

Il  Sovranismo xenofobo che nel nostro Paese sembra attirare tanti consensi, si fonda su una narrazione senza fondamento, scrive Letta dati alla mano: gli sbarchi infatti dall’Africa sono calati moltissimo da oltre un anno, e chi arriva in Italia per restarvi senza permesso lo fa non sui barconi, ma in aereo o per via di terra con visto turistico.

Manca, denuncia Letta,  una contro narrazione che faccia verità, manca un’Europa in grado di affrontare il problema, come è mancata in questi anni la capacità dei politici di controbattere per timore di perdere consensi.

Nel libro Letta si sofferma sulle falsità su cui si basa la narrazione dominante, ma denuncia anche  chi non ha  il coraggio di difendere i valori della Costituzione e del diritto umanitario. “Chi sta per morire in mare, ha ribadito, ieri Letta, va sempre soccorso. Servono politiche di redistribuzione serie fra Paesi, accordi da far rispettare con i Paesi del Sud delmondo, servono politiche di accoglienza selettive, ma efficaci.

Tagliare l’insegnamento dell’italiano come ha fatto il decreto sicurezza e la voce protezione umanitaria per i richiedenti asilo , può solo aumentare la clandestinità non ridurla”.

L’incontro all’Ibs di Ferrara  con Enrico Letta ha inaugurato la nuova edizione di “VIAGGIO IN ITALIA: tappe di una metamorfosi collettiva”, iniziativa promossa dal Dipartimento di Giurisprudenza e coordinata dal prof. Andrea Pugiotto, che ieri ha dialogato con l’autore. Fra i protagonisti dei prossimi incontri Ezio Mauro e Gianluca Carofiglio .

 

Ogni incontro sarà introdotto (e concluso) da una lettura – a cura del Centro Teatro Universitario – di pagine selezionate del libro che fungerà da detonatore per la discussione. A seguire, si svolgerà il dialogo tra l’Autore del volume e un Costituzionalista del dipartimento di Giurisprudenza di Ferrara, con spazio anche alle domande del pubblico. Ai cinque incontri in libreria si affiancheranno anche proiezioni cinematografiche, presso la sala Boldini, curate da ARCI Ferrara in collaborazione con FICE e con l’Unione dei Circoli Cinematografici ARCI.

Ecco il programma completo dell’iniziativa:

Venerdì 1 marzo, ore 17.00

Sovranismo: incontro con Enrico Letta – libreria IBS.it + Libraccio di Ferrara

Mercoledì 6 marzo, ore 17.00

Razzismo: incontro con Ezio Mauro – libreria IBS.it + Libraccio di Ferrara

Martedì 12 marzo, ore 21.00

Poiezione del film “Dove bisogna stare” di – Sala Boldini, Ferrara

Martedì 19 marzo, ore 21.00

Proiezione del film “Santiango, Italia” di Nanni Moretti – Sala Boldini, Ferrara

Venerdì 29 marzo, ore 17.00

Linguaggio: incontro con Gianrico Carofiglio, – libreria IBS.it + Libraccio di

Martedì 2 aprile, ore 16.30

Populismo: incontro con Maurizio Molinari – libreria IBS.it + Libraccio di Ferrara

Venerdì 5 aprile, ore 17.00

Narcisismo: incontro con Giovanni Orsiana – libreria IBS.it + Libraccio di Ferrara

“Viaggio in Italia” è promosso, nell’ambito delle attività trasversali dell’Istituto Universitario di Studi Superiori Ferrara 1391 e della c.d. terza missione universitaria, dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo di Ferrara in collaborazione con la Scuola forense dell’Ordine degli avvocati di Ferrara. L’iniziativa ha, inoltre, il patrocinio dell’Università degli Studi di Ferrara, dell’Amministrazione comunale di Ferrara, della Fondazione Forense di Ferrara.

Ideatore e Responsabile dell’intera iniziativa è il prof. Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto costituzionale del nostro dipartimento di Giurisprudenza, che potete contattare, per maggiori informazioni, all’indirizzo indirizzo email: [email protected]

 

 

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