Imprenditore suicida, esposto alla Procura. Comitas: “Aprite indagine per istigazione al suicidio”

procura-fe-pp4La tragedia dell’artigiano di Porotto, che si è tolto la vita dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 80 mila euro, è uno dei drammi prodotto dalla crisi economica che ha travolto il nostro paese.

Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica di Ferrara, chiedendo di aprire una indagine sull’episodio alla luce del reato di istigazione al suicidio”. Lo afferma Comitas, l’associazione delle microimprese italiane.

“Oramai i suicidi di piccoli imprenditori e artigiani che hanno perso la propria attività o non riescono a far fronte ai debiti non si contano più – spiega Comitas – .Si tratta di un dramma nel dramma, dove soggetti in difficoltà vengono lasciati soli dalle istituzioni e, sentendosi abbandonati, arrivano a compiere gesti estremi. E’ necessario ora capire se, alla base del suicidio, vi siano eventuali responsabilità da parte di terzi”.

LA VICENDA. Doveva pagare una cartella esattoriale di 80mila euro e per i troppi debiti un artigiano di Porotto, E.P., 48 anni, si è tolto la vita con un fucile regolarmente denunciato. carabinieri pp

La tragedia è accaduta nel cortile di casa: l’uomo, un artigiano conosciuto e apprezzato, era da tempo in cura per lo stato di depressione che lo aveva prostrato, con la complicità della crisi della sua attività. Poi nei giorni scorsi il tracollo, con l’arrivo della cartella esattoriale dell’Agenzia delle entrate che reclamava 80mmila euro.

Non si tratta però di cartella pazza ma di contributi fiscali che l’artigiano aveva già versato da tempo al proprio studio fiscale. Da quanto si è appreso sono in corso accertamenti da tempo su questo fatto e su tanti altri in città che hanno coinvolto altri clienti dello studio commercialista.

Ieri, l’uomo rimasto solo in casa – aveva detto ai familiari che non si sentiva bene – tra mezzogiorno e l’una è uscito in cortile, vicino all’orto di fianco a casa, e si è tolto la vita col fucile che aveva imbracciato: un solo colpo che non gli ha lasciato scampo. Un colpo, forse anche sentito dai vicini delle case attorno, che non ci hanno fatto caso.

Ma a trovare il suo corpo senza vita sono stati i familiari tornati all’ora di pranzo nella casa di Porotto, dove l’uomo viveva con la moglie e due figli, di 26 e 16 anni. Sul posto, tra la disperazione dei familiari, i carabinieri hanno iniziato, con la massima discrezione, gli accertamenti della tragedia. Isolando il ‘movente’ del suicidio.

(ANSA)

 

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