Imprese ‘Rosa a Ferrara’

Ha un’età media di 45 anni,esiste più della media alle ‘intemperie’ del mercato mentre la sua dimensione ideale si conferma essere quella ‘micro’. E’ questo l’identikit della donna imprenditrice a capo di una delle 8.031 aziende ‘in rosa’ presenti in provincia di Ferrara (più di un terzo quelle con sede nel comune capoluogo) che emerge dall’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio.

A Ferrara le imprese “in rosa” alla fine di giugno di quest’anno erano il 21,3% di tutte le imprese della provincia, contro il 20,6% che si registra in Emilia-Romagna. Le imprese femminili ferraresi sono soprattutto legate ai servizi, in particolare alla persona, nelle quali oltre il 55% (ovvero 929 su 1.673) è gestito da donne e in un anno hanno registrato un incremento dell’1,1%.

A queste, vanno aggiunte le attività in ambito sanitario e di assistenza sociale, nelle quali la componente femminile, nell’ultimo anno è cresciuta del 3,9% e rappresenta più di un terzo del totale. Quanto alle vocazioni le imprenditrici ferraresi sono attratte dai settori tradizionali: il commercio, nel quale si concentra oltre un quarto del totale (2.157 unità), seguito dall’agricoltura (2 imprese femminili su 10 si collocano in questo comparto) e dalle attività turistiche, con 845 imprese, che assorbono il 10,5% delle imprese “rosa”.

Tra i “Comuni più femminili” della provincia, Massa Fiscaglia è quello che registra la percentuale di imprese in rosa più alta, in fondo alla classifica troviamo invece Goro che conta meno di 10 aziende femminili su 100, ma che negli ultimi dodici mesi, insieme a Lagosanto e Voghiera, ha fatto registrare gli incrementi più alti.

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