Imprese, combattere la burocrazia con la digitalizzazione – Video

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Camera di Commercio di Ferrara

Puntare sempre di più sulla semplificazione e l’innovazione tecnologica per supportare le aziende ferraresi. Questo l’obbiettivo della Camera di Commercio di Ferrara che continua a svolgere il proprio compito a fianco delle imprese del territorio, in vista della riforma del governo, che intende accorparle.

E’ oramai un dato di fatto che si viaggi sempre più sulla via del digitale per questo sono oramai 16 i Comuni della provincia estense che hanno scelto di convenzionarsi con la Camera di Commercio di Ferrara per utilizzare la piattaforma on line “Impresainungiorno”nella gestione del cosiddetto Suap, lo sportello unico per le attività produttive. Uno strumento per rendere più semplice la vita e la burocrazia a chi vuole aprire un’impresa nel territorio ferrarese.

La gestione degli sportelli SUAP con la Camera di commercio ha lo scopo di portare vantaggi sia alle amministrazioni pubbliche, sia alle imprese: tutte le informazioni utilizzate attraverso il portale camerale, insieme a quelle contenute nel Registro delle imprese, confluiscono infatti in modo automatico nel cosiddetto fascicolo informatico, consultabile così da tutte le pubbliche amministrazioni, che non devono più chiedere all’impresa di fornire duplicati di documenti già trasmessi.

I costi della burocrazia infatti sono ormai simili ad consistente manovra economica. Nel 2014 la tassa burocratica sopportata dalle piccole e medie imprese per le inefficienze e le “richieste” della pubblica amministrazione ha superato i 30 miliardi di euro, quasi un punto di Prodotto interno lordo. In Europa siamo ancora ai primi posti per la difficoltà di fare imprese.

La parola d’ordine insomma è semplificazione. “ A Ferrara stiamo favorendo l’omogeneità dei servizi e delle procedure telematiche, la digitalizzazione delle pratiche, la tracciabilità del loro stato di avanzamento e l’adozione di una modulistica uniforme” – ha spiegato il presidente Paolo Govoni, che lancia anche un monito sul progetto di riordino degli enti camerali allo studio del governo: “Una riforma che dovesse disperdere funzioni, competenze e contributi non sarà utile per la competitività delle imprese ferraresi, ha commentato il numero uno dell’ente di Largo Castello che auspica una riforma che valorizzi funzioni ed esperienza delle camera di commercio per farne una leva competitiva per il Paese”.


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