In carcere a Matera il vandalo-stalker della biblioteca Ariostea

E’ finito in carcere a Matera, Andrea Rotunno, il vandalo della Biblioteca Ariostea. Era agli arresti domiciliari per avere imbrattato ed incendiato il portone di accesso del palazzo di Via Scienze nelle scorse settimane

Ha inviato messaggi con minacce sul profilo facebook del direttore della Biblioteca Ariostea di Ferrara, violando il divieto impostogli dal giudice mentre si trovava agli arresti domiciliari, e per questo è finito in carcere.

Andrea Rotunno, nato a Bari, residente a Ferrara ma di fatto domiciliato a Montalbano Jonico, in provincia di Matera era infatti sottoposto ai restringimenti cautelari decisi dal Tribunale di Ferrara per gli atti vandalici e persecutori commessi nei confronti di Enrico Spinelli, responsabile del Palazzo di via scienze.

Rotunno lo aveva infatti pedinato e perseguitato con minacce per diverse settimane, incendiando ripetutamente il portone di accesso alla biblioteca e scrivendo, sui muri del palazzo con la vernice spray, frasi ingiuriose e minacciose.

Una danno grave anche per la stessa biblioteca per il cui ripristino e messa in sicurezza il Comune di Ferrara ha approvato l’altro giorno, un a delibera per lavori urgenti, pari a circa 13mila euro. Un lavoro che consisterà nella pulizia e nel recupero di elementi in pietra, nello smontaggio, movimentazione e rimontaggio del portone ligneo di ingresso, nella fornitura e nella posa di un portone provvisorio, di un vetro bussola, il rifacimento intonaci, tinte e il restauro del portone ligneo

Rotunno era stato arrestato dalla Polizia di Ferrara a fine maggio e si trovava agli arresti domiciliari a Matera, a casa del genitori, dove era fuggito dopo il rogo del 25 maggio scorso. Due anni fa il vandalo-stalker della biblioteca era già finito nei guai, sempre per stalking, nei confronti dell’ex fidanzata. Ora si trova nella casa circondariale di Matera

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