In Castello i resti dell’antica fortezza

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Il museo del Castello Estense si impreziosisce di una nuova sala che documenta come era anticamente la Rocca dei Leoni, la prima struttura da cui poi nacque il monumento che oggi è il simbolo della città.

C’è una nuova sala che arricchisce il percorso museale del Castello. Uno spazio ritrovato che documenta la storia di un monumento che solo nei secoli è diventata come lo vediamo oggi.

L’inaugurazione del nuovo spazio ritrovato si è tenuto oggi pomeriggio.

Oltre alle istituzioni locali, al taglio del nastro hanno preso parte anche le due studiose della sala emersa a metà degli anni Novanta: la dirigente per l’Emilia Romagna del Mibac, Carla Di Francesco e la docente dell’Università di Ferrara, Rita Fabbri. Uno spazio che documenta come era l’antica Rocca dei Leoni.

Uno spazio ritrovato che si aggiunge ad un percorso museale che tuttavia ai visitatori costa un po’ meno, visto che l’amministrazione provinciale ha deciso di abbassare il costo del biglietto.

Una sala in cui si trovano numerose informazioni anche sul worbas, l’icona che rappresentò il motto estense che consisteva nel credere di “andare sempre avanti”. Nuove informazioni arrivate grazie al restauro…

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