In cerca di tartufo a Sant’Agostino

Il tartufo è la punta di diamante enogastronomica di Sant’Agostino e per questo le sagre dedicate al celebre tubero hanno sempre fatto il tutto esaurito di pubblico e lo stanno facendo anche quest’anno nonostante il terremoto.

Un sisma che ha sconvolto la tenuta sociale ed economica di Sant’Agostino e di tutto il ferrarese ma che ha richiamato sul territorio anche tanta solidarietà, attraverso anche le sagre.

Come la sagra del tartufo che presenta due edizioni: l’edizione autunnale, giunta al sesto anno, iniziato lo scorso week end che proseguirà ancora per due fine settimana al ricreatorio don Isidoro Ghedini, e l’edizione principale di settembre che, nonostante tutto, ha registrato un incremento di ospiti pari al 3%.

Protagonista assoluto di questi eventi naturalmente il pregiato tartufo bianco e tartufo nero che nasce grazie all’origine alluvionale dei terreni e alla presenza di essenze arboree adatte che rendono il territorio di Sant’Agostino e il Bosco Panfilia idonei alla crescita del tubero.

Raccolto sin dai secoli passati, il tartufo ha influenzato la cultura, le tradizioni e lo stile di vita dei sant’agostinesi e dal 2009 il Comune è stato ammesso all’Associazione Nazionale “Città del Tartufo”.

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