In Italia 32mile nascite premature: la Rocca di Cento si ‘tinge’ di viola per sensibilizzare la cittadinanza su un fenomeno aggravato dalla pandemia

Si celebra oggi, 17 novembre, la Giornata Mondiale della Prematurità (World Prematurity Day), l’iniziativa istituita per richiamare l’attenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prematurità neonatale, condizione estremamente diffusa nel mondo.

Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, a livello globale, sono 15 milioni i bambini che ogni anno nascono prematuri, mentre in Italia sono circa 32mila i neonati pretermine, ovvero venuti alla luce prima della 37esima settimana di gestazione.

L’Amministrazione Comunale di Cento, sollecitata dal direttore del reparto di Neonatologia e unità di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Maggiore di Bologna Fabrizio Sandri e dalla collega, centese, Alessandra Vancini ha accolto l’invito di illuminare di luce viola il monumento della Rocca come simbolo di un’opportunità anche per la comunità centese di essere sensibile al dolore e alla sofferenza che crea la nascita di un bambino prematuro, specie in un momento come questo segnato dalla pandemia.

“Non possiamo dimenticare che la nascita di un bambino non si ferma nemmeno di fronte all’emergenza sanitaria da Covid che stiamo vivendo – afferma il sindaco Fabrizio Toselli –. E’ di solo un mese fa la nascita del mio secondo figlio. Tutti i reparti di maternità stanno facendo un lavoro straordinario, pur nell’emergenza. A maggior ragione dobbiamo ricordare quelle famiglie che vivono la nascita prematura di un figlio e con mille difficoltà devono trovare la forza di superare un momento così difficile”.

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