In ricordo del professor Giovanni Fiorentini – VIDEO

Cordoglio in città e nella comunità accademica ferrarese e nazionale per la scomparsa del prof. Giovanni Fiorentimi, le cui esequie saranno celebrate mercoledì prossimo, 22 Giugno,  alle ore 10 in Santa Francesca Romana.

La  scomparsa del prof. Fiorentini comporta il venir meno di una figura di studioso eccellente nel panorama della società ferrarese e in modo particolare della comunità accademica. Un ruolo, il suo, che era ben noto nella comunità scientifica non solo locale, ma nazionale e internazionale come dimostrano i numerosi riconoscimenti accademici ricevuti e gli incarichi istituzionali da lui ricoperti. Tutte ragioni che ne faranno sentire più pungente la mancanza. Ma  nel caso del prof Fiorentini c’è anche dell’altro.

In pensione da pochi anni e di recente insignito del prestigioso titolo di Professore Emerito dal Ministero dell’Università e Ricerca,  per i molti meriti acquisiti durante la carriera accademica, Giovanni Fiorentini lascia anche  un vuoto, che non sarà rapidamente colmabile  fra i giovani colleghi e fra i suoi moltissimi discepoli, sia per l’esempio quotidiano, sia per le doti umane.

Il professore ha saputo, infatti, non solo contagiare della sua passione per la ricerca e delle molteplici curiosità che lo hanno spinto a incrociare discipline diverse e a collaborare con autorevoli studiosi di settori affini, chi lo frequentava per lavoro, ma sapeva destare l’interesse  anche di chi si rivolgeva a lui come divulgatore.

Esperto di astrofisica ha animato tanti incontri dei Venerdì dell’Universo, come studioso di Fisica nucleare e Scienze della Terra ha spiegato e commentato sui media  il disastro nucleare di Fukushima del 2011, i terremoti nostrani , ha illustrato con orgoglio l’attività dei Laboratori Nazionali di Legnaro (www.lnl.infn.it) di cui è stato direttore dal 2010 al 2016,  uno dei quattro laboratori nazionali dell’INFN, dedicato alla fisica nucleare e alle tecnologie relative, che gestisce e sviluppa acceleratori di particelle, per una comunità internazionale di circa 700 utenti e ha saputo coinvolgere istituzioni pubbliche e private ai progetti del Consorzio Futuro in Ricerca, diretto per un triennio.

Ma forse vale anche la pena di ricordare, perché più in ombra rispetto al resto,  la sua sensibilità per i giovani studiosi che non avrebbero potuto applicarsi ai loro progetti senza un intervento favorevole dell’Ateneo. Il Soroptimist club di Ferrara chiese la sua collaborazione di Direttore dell’Istituto di Studi Avanzati IUSS-Ferrara 1391, struttura a sostegno dei giovani dottorandi provenienti da  tanti Paesi del mondo,  nel caso della giovane ingegnere ruandese chiamata a Unife con una borsa di studio, poi rimasta a Ferrara anche grazie alla sua collaborazione .per un dottorato di ricerca in Scienze Ingegneristiche.

D.B.

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