In Ucraina si continua a morire sotto le bombe russe. Ferrara intanto organizza l’accoglienza dei profughi

A diciotto giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, i bombardamenti russi non danno tregua alla popolazione, che anche ad Ovest fra Leopoli e il confine polacco diventa bersaglio delle bombe russe. Continua intanto la fuga soprattutto di donne e bambini verso gli stati confinanti e i Paesi dell’Unione europea. L’Italia che ha accolto già migliaia di profughi. Secondo ‘Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) che lo scrive  sul suo sito internet dedicato alla guerra sono 100.733 i rifugiati in più rispetto a ieri e in totale già 2.698.280 le persone che hanno lasciato in modo drammatico l’Ucraina dall’inizio dell’invasione.

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A Ferrara sono già più di 700 gli Ucraini arrivati in fuga dal loro Paese, ma non manca neppure chi lascia la nostra città, per unirsi ai propri famigliari, come è accaduto due giorni fa, quando una mamma con il suo bambino sono saliti su un pullman diretto con il suo carico di aiuti umanitari per i campi profughi del confine polacco dove ormai sono stati ospitati più di due milioni e mezzo di ucraini.

Nei giorni scorsi la Prefettura ha coordinato gli sforzi dell’Azienda Sanitaria di Ferrara e della Questura locale volti ad offrire in un unico contesto i servizi di rispettiva competenza a favore dei profughi ucraini arrivati in provincia.

L’organizzazione prevede l’attivazione, a partire da lunedì14 marzo, di un Punto Assistenza Unico presso il Centro Fiere di Ferrara, in Via della Fiera n. 11 presso il quale saranno assicurati, con l’ausilio di mediatori culturali e interpreti e modulistica bilingue, i servizi sanitari necessari, tra cui tamponi, vaccinazioni anti Covid e somministrazione degli altri sieri obbligatori per adulti e bambini. È previsto anche uno sportello della questura (aperto dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13.30) per le dichiarazioni di presenza in Italia e le informazioni sul rilascio del permesso di soggiorno per protezione temporanea:

Dal Centro Sociale Rivana Garden continuano a partire pullman che arrivano in città semivuoti da altre città diretti al confine con l’Ucraina. Quelli che vedete sono partiti l’8, il 9 , l’11 marzo.

Ecco i Servizi sanitari presso l’Hub Ferrara Fiere:

Sono accessibili dalle 8.00 alle 20.00 tutti i giorni, anche la domenica, per – Rilascio tesserino Stp per l’accesso alle cure;  Tamponi per accertamento positività al Covid ed eventuale percorso di isolamento in caso di positività;- Vaccinazione anti Covid 19 per adulti e bambini- Valutazione della situazione rispetto alle altre vaccinazioni obbligatorie per adulti e bambini, ed eventuale somministrazione (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella);- Test mantoux (screening tubercolare);- Distribuzione mascherine Ffp2. Sportello della Questura, accessibile dalle 8.30 alle 13.30 dal lunedì al sabato, per:- Dichiarazione di presenza in Italia (che lo straniero deve effettuare per legge entro 8 giorni dall’ingresso in Italia);- Informazioni sul rilascio del permesso di soggiorno per protezione temporanea;- Orientamento all’accoglienza in collegamento con la Prefettura. Per i medesimi servizi i cittadini ucraini già sottoposti a tampone potranno in ogni caso rivolgersi agli uffici della Questura di Ferrara, in Corso Ercole I d’Este, 26 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 e il sabato dalle ore 8.30 alle 12.30.

Comunicato della Prefettura

 

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