Inaugurate scuole antisismiche di Scortichino: presente Salvini della Lega Nord

Matteo_Salvini_sul_palco_12-04-14

Una gran folla, per un taglio del nastro atteso: quello del nuovo polo antisismico di Scortichino. Per il quale si sono mobilitate tutte le autorità coinvolte nella realizzazione, anche se tutti i flash dei fotografi, compresi quelli amatoriali, sono riservati ai bimbi delle scuole materne parrocchiali e, quindi, delle primarie, schierati davanti al palco per intonare l’Inno di Mameli, sulle note della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino; fresca, quest’ultima, dell’esibizione all’udienza papale di mercoledì.

Una festa di colori, alla quale non si sottrae nemmeno il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, prima di intrattenersi con l’arcivescovo, monsignor Luigi Negri, con il sindaco Alan Fabbri, con l’assessore alla scuola, Francesca Poltronieri, e con il parroco don Roberto Antonelli. Presenti anche la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, l’assessore regionale, Paola Gazzolo, la dirigente scolastica, Licia Piva, il comandante della polizia municipale, Stefano Ansaloni, dei carabinieri di Bondeno, Abramo Longo, ed anche i vertici della Guardia di Finanza. Tra gli altri, anche i vigili del fuoco volontari, la Protezione civile, il corpo Forestale dello Stato, ed il Lions Club. Inoltre, ospiti anche monsignor Marcello Vincenzi e Daniele Paolombo (Acer). La nuova scuola si presenta come un gioiello, in bioedilizia e a risparmio energetico, per 1100 metri quadrati di superficie (preservando il parco preesistente), con all’interno anche una cucina, e nella quale da lunedì entreranno i bimbi di primarie e della materna di “S. Eurosia” (finora ospitati nell’aula di San Luigi). Il sindaco Alan Fabbri ricorda: «una giornata importante per le comunità di Scortichino e Gavello.

Inauguriamo una struttura sulla quale abbiamo lavorato da un anno e mezzo – dice – finanziata con 1,6 milioni da donazioni (la più sostanziosa La_visita_di_monsignor_Negri_nella_scuola_12-04-14proprio della Lega di Salvini, ma anche da 200mila euro della parrocchia, dagli Sms per l’Emilia, e somme di altri enti; ndr) e da fondi commissariali. Il sisma ha cambiato il modo di gestire la ricostruzione, con le tecnologie più sicure e nel modo migliore possibile. Abbiamo già assegnato più di 16 milioni di euro per le pratiche della ricostruzione, anche se molto resta da fare. Siamo partiti dalle scuole, d’accordo con il commissario Errani, e dopo Pilastri e Scortichino, lunedì (domani; ndr) chiuderemo il bando per le nuove scuole antisismiche del capoluogo.

La priorità data alle scuole testimonia l’attenzione che abbiamo per le fasce più deboli.» Una scuola costruita da un’azienda di Torino, che ha cercato di integrarsi nella comunità, e seguita in una logica di trasparenza dal percorso intrapreso da ActionAid. Matteo Salvini parla “da papà”, più che da segretario della Lega. «Mettere i bambini a loro agio, è la cosa più bella.» Sulla Filarmonica, «la vita della comunità è nelle sue associazioni. Girerò anche altre zone del Modenese che spero che abbiano lo stesso sostegno che avete avuto voi qui. Non vedrò oggi i miei bambini, ma il pensiero che 120 ragazzi di qui entreranno lunedì (domani; ndr) nella scuola mi riempie di gioia.» Monsignor Negri si riallaccia ai ringraziamenti, per dire che «questa comunità è viva.

fabbri_zappaOgnuno si è mosso responsabilmente, di fronte alla propria coscienza, per non rimanere inerte, di fronte alla tragedia che è avvenuta con il sisma.» La presidente della Provincia, Marcella Zappaterra aggiunge: «Dopo due anni di disagi e duro lavoro, finalmente riusciamo a vedere i frutti. Questa è la chiave di volta e la scuola è un simbolo della solidarietà; un valore radicato non solo nel volontariato, ma nell’elemento del dono.» E ricorda anche il lavoro dell’ente commissariale, nell’aver reperito una quantità di risorse necessarie per la ricostruzione. Chiude l’assessore regionale, Paola Gazzolo: «Qui a Scortichino, oltre al danno provocato dal terremoto, si è verificato anche il fenomeno della liquefazione, per la quale si sta già progettando l’intervento per mettere al sicuro le arginature. I nostri parlamentari sono impegnati in un decreto che venga incontro alle emergenze emiliane, come l’alluvione, ma ci confermano che a Roma siamo visti come l’Emilia brava, con un bell’esempio. Ma abbiamo ancora tanto da fare: la macchina della ricostruzione è partita e non si fermerà finché non avrà finito nell’esempio della legalità e della funzionalità.» Dunque, con il taglio del nastro, Scortichino ha ufficialmente la sua nuova scuola: uno polo comprensivo che avrà impatto “quasi zero” per l’ambiente e che suggerisce nuovi modelli di innovazione.

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