Incendio bazar Lido degli Estensi, arrestato mandante – VIDEO

I Carabinieri della Compagnia di Comacchio hanno arrestato il mandante dell’incendio del bazar, gestito da bengalesi, scoppiato la notte del 10 agosto dello scorso anno a Lido degli Estensi. Si tratta di un connazionale, di 44 anni, che ora si trova in carcere a Velletri

Ci sarebbe della concorrenza sleale alla base dell’incendio che distrusse, lo scorso 10 agosto a Lido degli Estensi il bazar in Via delle Querce. I gestori dell’attività commerciale, originari del Bangladesh, in realtà erano vittime di un paio di tentativi di estorsione da parte di un connazionale, finito in manette in queste ore.

L’incendio, che non aveva registrato per fortuna nessun ferito ma ingentissimi danni alla struttura, era stato provocato da un esplosione. Per quel fatto alcuni mesi dopo sono finiti in carcere, e poi condannati, un italiano Giacomo Porcu ed un cittadino romeno Ovidio Barbascu.

Ma le indagini dei carabinieri di Comacchio erano partite immediatamente a 360 gradi, tanto da far terra bruciata attorno al vero mandante dell’incendio: Arif Syed, 44 anni, originario del Bangladesh, anche lui gestore di un bazar, sempre a Lido degli Estensi. L’uomo, pochi giorni dopo l’incendio, si è trasferito con l’attività e la famiglia ad Anzio, dove è poi stato arrestato.

Il 44 enne, già a primavera, tramite due emissari (ancora ignoti) aveva chiesto ai connazionali gestori del bazar dai 5 ai 10mila euro. Un pizzo che però i commercianti non pagarono e ad agosto l’incendio distrusse il loro negozio.

La conferma del dolo del rogo i carabinieri l’avevano però già trovata in un’auto, parcheggiata vicino a via delle Querce: a bordo c’era una sacca con accendino, guanti e liquido infiammabile, utilizzati per appiccare l’incendio. A portare i militari sulle sue tracce del mandante anche la collaborazione dei due commercianti bengalesi vittime dell’estorsione.

L’uomo si trova ora in carcere a Velletri a disposizione dei magistrati ferraresi che lo hanno fatto arrestare, il Pm Isabella Cavallari e il Gip Carlo Negri

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