Incendio Migliaro, Arpa: “Nessun rischio”

Tirano un respiro di sollievo gli abitanti di Migliaro che, dallo scorso 26 luglio, giorno dell’incendio che ha mandato in fumo l’ex fornace dove era stoccato materiale vario e in particolare il pulper, hanno vissuto giorni di preoccupazione.

Il timore infatti era che la combustione del pulper, sostanza che deriva dalla lavorazione della carta, potesse aver provocato l’emissione di diossina.

I ripetuti incontri con amministratori, tecnici dell’Arpa e l’autorità sanitaria non avevano dato risposta al quesito che tutti si ponevano: cosa stiamo respirando ? E la tensione è cresciuta sensibilmente in attesa di conoscere il risultato delle analisi dei campionamenti effettuati nei giorni 27-28 e 29 luglio per misurare la ricaduta delle emissioni al suolo.

Oggi finalmente, la seconda relazione, che segue quella del 3 agosto, recita testualmente: “Per quanto riguarda diossine e furani, altro inquinante tossico, se ne conferma la presenza in concentrazioni inferiori alla soglia di rilevabilità degli strumenti analitici”.

In quest’ultima relazione si conferma anche che, per quanto riguarda altre sostanze, potenzialmente dannose, non si evidenziano elementi di criticità ambientale e la loro presenza risulta inferiore alle concentrazioni indicate nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I risultati riportati, potranno poi essere meglio ed ulteriormente contestualizzati, sulla base degli esiti delle indagini ancora in corso, che continueranno nelle prossime settimane, allo scopo soprattutto di valutare la ricaduta ambientale sulla base di una pianificazione congiunta con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Asl di Ferrara.

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Un pensiero su “Incendio Migliaro, Arpa: “Nessun rischio”

  • 10/08/2012 in 5:03
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    …non credo ci sia da fidarsi troppo dell’ARPA, li ho visti in passato all’opera e sono rimasto molto deluso. E poi, per non creare allarmismo, e d’accordo con i governanti, dicono ciò che fà più comodo a loro.

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