Cona, Valgimigli: “Teorema puntava a vertici regionali”

04 inchieta moribondaUn teorema che “metteva insieme pezzi dell’amministrazione pubblica locale e regionale con il compiacimento di funzionari pubblici e imprese private con lo scopo di dimostrare come si fosse concepito un business illecito”. Questo il pensiero, dell’avvocato Lorenzo Valgimigli (difensore di due dei tredici imputati) sulla maxi inchiesta per presunti appalti irregolari dell’ospedale di Cona

Se per la Procura l’ospedale di Cona ‘è nato vecchio’ per Valgimigli l’inchiesta è ‘moribonda’. L’obbiettivo, secondo Valgimigli, era Vasco Errani ma di questo teorema, dice il legale, non è rimasto nulla e l’ipotesi è stata sottodimensionata

Le difese ribadiscono la completezza del progetto preliminare “avvallato –dice Valgimigli- da tutti gli organi competenti e considerato adeguato per il tipo di struttura pubblica che si doveva costruire. La pubblica accusa fonda il proprio giudizio soprattutto su due punti: le valutazioni di due componenti della commissione che però, dice il difensore, non criticavano le opere edili e le varianti ma la quantità di servizi no core da affidare a Progeste; e la relazione di Pinelli, inviata a termine indagini al direttore generale del S.Anna”.

Secondo le difese dal momento dell’approvazione del progetto sino al momento delle varianti sono passati anni nei quali si deve tener conto dei cambiamenti delle linee guida in ambito sanitario (dai gas medicali, alle tecnologie innovative sino all’antisismica ecc.).

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