Inchiesta Ursa, due nuovi indagati

ursaUna trave non progettata correttamente che con l’arrivo della scossa di terremoto non ha retto e ha creato l’effetto domino nella struttura dell’Ursa, dove il 20 maggio del 2012, alle 4 del mattino perse la vita l’operaio 29enne Tarik Naouch.

Un’ipotesi sul crollo dell’Ursa arrivata ieri sul banco del giudice per le indagini preliminari, Piera Tassoni che di fatto ha aperto un’inchiesta bis sul crollo dell’azienda di Zerbinate di Bondeno. Un’inchiesta in cui verranno iscritti come indagati due nuovi nomi: il costruttore della trave implicata e il suo progettista. Nella nuova inchiesta è stato cambiato anche il capo di imputazione.

Una nuova indagine che dunque dal vecchio fascicolo fa uscire i nomi di Franco Mantero, il presidente dell’ordine degli ingegneri e quello di Simonello Marchesini della Stimet di Arezzo.

Il pm titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Nicola Proto invece chiederà – secondo quanto riporta oggi la Nuova Ferrara – il rinvio a giudizio per il progettista dell’opera Pierantonio Cerini di Arezzo, e per il suo collaudatore, l’attuale ingegnere capo dell’amministrazione provinciale, Mauro Monti.

Il giudice deciderà il 10 dicembre.

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