Incico Ferrara annuncia l’uscita da Confindustria Emilia, causa l’endorsment leghista di Boccia

Ha minacciato  l’uscita di INCICO SpA da Confindustria Emilia con una lettera al presidente Alberto Vacchi e reso pubblica la sua intenzione inviandone notizia alle redazioni.

A farlo è stato l’ing. Giovanni Monini top manager di INCICO SPA società di Ingegneria avanzata che ha a Ferrara la sede del management, ma opera in diverse parti del mondo nel campo dell’energia e degli impianti petrolchimici, e vanta un carnet di eccellenza nei settori dell’ingegneria civile e strutturale meccanica, elettrica, strumentazione e controllo.

Oggi da parte del leader di Confindustria una smentita  che suona come risposta indiretta anche alla posizione dell’ing. Monini.

Una disdetta annunciata con una lettera al presidente di Confindustria Emilia, per prendere le distanze dall’esternazione con cui il presidente di Confindustria nazionale Vincenzo Boccia – secondo quanto ha scritto l’ing. Monini nella nota inviata ieri alle redazioni- avrebbe manifestato il consenso della più importante Associazione degli Industriali italiani alla Lega.

Un endorsment contestato perchè, scrive Monini , rappresenta una “inusitata ed intollerabile manifestazione di appartenenza politica di Confindustria”. “Il presidente di Confindustria, continua il manager ferrarese , è tenuto, per l’incarico che ricopre, a tutelare gli interessi degli associati in un quadro di assoluta neutralità politica.”
Di qui l’appello agli organi dell’Associazioni perché esprimano una chiara censura dell’operato del presidente, senza la quale, dichiara Monini, non rinnoverà l’iscrizione dell’azienda alla Associazione.
Raggiunto al telefono, l’ing. Monini, dice che non ha molto da aggiungere a quanto scritto, si aspettava una smentita , che è arrivata oggi: un po’ in ritardo, ma tale da chiarire ogni duubbio.

Non pretendo che Boccia mi dia  una risposta, ma la polemica sollevata dalle sue esternazioni meritava un chiarimento. Io , mi limito a sostenere che Confindustria ha tutto il diritto di giudicare le azioni del Governo, ognuno di noi può essere d’accordo o meno con le posizioni dell’Associazione, che, però, non deve entrare nel merito dell’azione dei Partiti.

In ogni caso, aggiunge, Monini, sono d’accordo con quanto ha sostenuto recentemente anche Renzo Piano, e cioè che oggi è il momento di abbassare i toni. Da parte mia, come cittadino, non alzo la voce, ma richiamo al rispetto delle regole.

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