Industria metalmeccanica, il rilancio verrà dalle esportazioni

vm fiat L’industria meccanica rappresenta l’ossatura portante dell’industria manifatturiera Emiliano-Romagnola. In particolare, nelle tre province di Ferrara, Modena e Bologna, rappresenta quasi la metà dell’industria presente sul territorio. Il 36%della manifattura modenese, il 46% di quella bolognese, il 42,3% dell’industria manifatturiera in provincia di Ferrara.

 La crisi, anche per questo settore fondamentale della nostra economia, continua ad essere estremamente pesante. Nei primi sei mesi del 2014, nelle tre province, si è registrato un sensibile calo del numero delle imprese. Proprio a Ferrara la diminuzione è risultata più rilevante, pari al 3,2% in meno.

 L’andamento della produzione si presenta diversificato: a Modena, la meccanica di base e gli apparecchi meccanici hanno andamenti opposti (rispettivamente +4,7% e -3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), a Bologna l’industria meccanica e il packaging sono stabili (+0,5%), Ferrara registra invece un calo complessivo della produzione del 3,2%.

 I dati vengono da Confindustria Modena, Unindustria Bologna e Unindustria Ferrara, che di recente hanno avviato un percorso di fusione, e che oggi hanno voluto partecipare all’appello lanciato, a livello nazionale, del presidente di Federmeccanica Fabio Storchi: la meccanica è ancora in recessione, nel terzo trimestre 2014 a livello nazionale la produzione è calata dell’1,5%, è necessaria più attenzione a questo comparto produttivo.

 C’è qualche segnale positivo? Come sempre, viene dalle esportazioni: che anche nei primi sei mesi dell’anno è risultato in crescita: 6,3% a Modena, 6,2% a Bologna e addirittura 12,4% a Ferrara. E’ l’esportazione, evidentemente, la chiave di volta di un possibile salvataggio della manifattura industriale emiliano-romagnola e italiana.

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