Inflazione torna a crescere anche a Ferrara

A sorpresa, l’inflazione ha ricominciato a salire, ben più del previsto.

Lo dice l’Istat, che oggi ha rivisto al rialzo, in via definitiva, le stime dell’inflazione su base annua per il mese di febbraio 2017, fissandole a +1,6%. Si tratta di un impennata importante, la più pronunciata da quattro anni a questa parte.

Responsabili dell’aumento generale dei prezzi al consumo sono principalmente i prodotti energetici (tra cui i carburanti), i costi dei trasporti e i prodotti alimentari (in particolare quelli freschi e non lavorati, come la verdura).

Aumentano in modo considerevole anche i prezzi dei prodotti di prima necessità, che fanno parte del cosiddetto carrello della spesa: l’aumento, dice l’Istat, è pari al 3,1%. in parte, questa fiammata inflazionistica è destinata a spegnersi in marzo; lo afferma Coldiretti, che spiega: nel mese di febbraio i prodotti ortofrutticoli hanno subito un rincaro del 37%, destinato a sgonfiarsi non appena, in marzo, usciranno le nuove produzioni.

Le associazioni di consumatori hanno già dato il via al calcolo dei costi aggiuntivi che le famiglie dovranno sostenere a causa dell’andamento dell”inflazione: la città più cara sarebbe quindi Bolzano, dove l’inflazione su base annua arriva al 2,2%,l e un costo aggiuntivo di 1190 euro a famiglia; segue Milano, dove l’inflazione del 2,1% determina un aumento del costo della vita di 1.078 euro. A Ferrara, l’aumento dei prezzi al consumo, su base annua, è risultato pari all’1,3% secondo i dati diffusi a inizio marzo dall’ufficio statistica del Comune.

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