Informazione, ambiente, politica ed economia: I dialoghi dell’Etica in pratica di Unife

“L’ha detto la televisione” è il titolo dell’incontro – dialogo in programma giovedì 24 Ottobre per il secondo appuntamento con gli studenti del corso di Etica della comunicazione, giunto quest’anno alla quinta edizione tenuto dal Prof. Sergio Gessi all’Università di Ferrara.
Sulle problematiche etiche connesse all’informazione televisiva dialogheranno Dalia Bighinati (giornalista, direttrice di Telestense) e Furio Zara (giornalista, Rai e Sky).
Il ciclo di dialoghi è iniziato una settimana fa con l’incontro: “Senza trucchi: istituzioni e imprese dinanzi ai cittadini” .
Conferenze e dibattiti sono in programma il mercoledì e il giovedì dalle ore 16.15 nell’aula A8 del Polo Didattico degli Adelardi (via degli Adelardi, 33) e sono aperti a tutti: studentesse, studenti e cittadine/i.

Il primo appuntamento ha messo a confronto sui temi della comunicazione pubblica Camilla Ghedini (giornalista e scrittrice) e Alessandro Zangara (responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Ferrara). Giovedì 24 ottobre, dialogheranno Dalia Bighinati (giornalista, direttrice di Telestense) e Furio Zara (giornalista, Rai e Sky). Titolo dell’incontro: “L’ha detto la televisione”.

Mercoledì 30 ottobre per affrontare le delicate questioni relative alla comunicazione che transita sul web ci sarà Giovanni Cocconi (giornalista, caporedattore di Parallelozero.com). “Navigazioni consapevoli: istruzioni per l’uso della rete” è la cornice entro la quale si dipanerà la riflessione.

Etica e ambiente è il contenitore del ragionamento affidato a Stefano Mazzotti (direttore del Museo civico di storia naturale di Ferrara), che giovedì 31 ottobre stimolerà la riflessione sull’ineludibile necessità di “Custodire la ‘casa comune’”.

Di etica e comunicazione interculturale, mercoledì 13 novembre, discuteranno Adam Atik (presidente dell’associazione Cittadini del mondo), don Domenico Bedin (dell’associazione Viale K) e Massimiliano Castellani, redattore del quotidiano Avvenire, che ha recentemente pubblicato il volume dal titolo “Un calcio al razzismo, 20 lezioni contro l’odio”.

Giovedì 14 novembre ci sarà un evento speciale: lo spettacolo teatrale “Doppio taglio, come i media interpretano la violenza sulle donne” – che ha aperto lo scorso anno il festival di filosofia di Modena – offrirà, infatti, emozioni e spunti di riflessione. Marina Senesi è regista e interprete di quest’opera scaturita da una ricerca accademica condotta da Cristina Gamberi. La realizzazione dell’evento è resa possibile dal contributo di Coind.

Mercoledì 20 novembre, a proposito di relazioni interpersonali, Loredana Bondi (insegnante e preside, ora a riposo) e Mauro Presini (maestro elementare) si confronteranno sui temi del linguaggio e delle appropriate forme di interlocuzione in un dibattito dal titolo “La cura della parola”.

“Tensione e distrazione, strategie per il controllo sociale” è invece il titolo del seminario di giovedì 28 novembre su Etica e politica. A condurlo sarà Paolo Morando (giornalista e scrittore) autore di tre significativi volumi che ricostruiscono la vicenda italiana post-sessantottesca: “Prima di piazza Fontana: la prova generale”, “Dancing days” e “’80. L’inizio della barbarie”. Sulla vicenda di piazza Fontana interverrà successivamente, giovedì 12 dicembre nella ricorrenza della strage, anche il giornalista ferrarese Gian Pietro Testa

Si passa poi a mercoledì 4 dicembre con la conferenza di Fiorenzo Baratelli (direttore dell’istituto Gramsci di Ferrara) su “La ‘democrazia di massa’ e la politica come professione”, cui farà seguito, giovedì 5, il confronto fra il Prof. Lucio Poma (docente di Unife, e responsabile dell’area studi di Nomisma) e Gianni Del Vecchio, giornalista di Huffington Post, sul nodo: “Etica, sviluppo, progresso: navigare nei mari incerti dell’economia”

Infine, mercoledì 11 dicembre, il tema ‘comunità e solidarietà’ sarà filo conduttore di una riflessione sulla condivisione ‘dell’esperienza del vivere’, dal titolo “Noi”, in un dialogo fra Loredana Bondi (insegnante), Daniele Lugli (Azione nonviolenta) e Bruno Turra (sociologo).

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