Infortuni sul lavoro: i dati nazionali

Agosto si è chiuso con  un bilancio del tutto negativo per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro: è quanto emerge dai dati raccolti dall’Osservatorioo sicurezza sul lavoro della società veneziana Vega Engineering. E’ stato, in effetti, l’agosto più nero degli ultimi tre anni con 51 vittime del lavoro, contro le 48 del 2011 e le 45 del 2010.

Un dato in evidente peggioramento, che si riflette anche in un aumento della mortalità da incidenti sul lavoro registrata nei primi otto mesi del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011: + 3,2 per cento.

Sale così a 359 il bilancio delle vittime nei luoghi di lavoro in Italia e a contare il maggior numero di morti bianche non è più la Lombardia, bensì l’Emilia Romagna con 49 infortuni mortali nella prima parte dell’anno in corso. Ben 9 solo nel mese di agosto: 5 di queste vittime erano occupate nel settore agricolo; seguono la Lombardia, la Toscana, la Campania.

Tra le province italiane è Modena a far rilevare il maggior numero di vittime sul lavoro con 17 decessi da gennaio ad agosto. Seconda è Brescia (14), terza Salerno con Torino con 11 casi. Ma se consideriamo il rapporto tra infortuni mortali sul lavoro e popolazione occupata, è Grosseto la provincia peggiore. Ferrara è sedicesima tra tutte le province italiane.

Agricoltura e costruzioni sono i due settori in cui incidenti e morti sul lavoro risultano più frequenti.

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