Innovare il sistema cooperativo con il progetto “Noemi”

Si è concluso l’evento finale al MUG di Emil Banca a Bologna il progetto biennale “Talents4coop. Innovare le competenze per disegnare il futuro” promosso da Confcooperative Emilia Romagna in collaborazione con Social Seed e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, finalizzato a promuovere pratiche di innovazione aperta all’interno del sistema cooperativo.

Sette sono stati i progetti di innovazione presentati, frutto del lavoro di due anni che ha visto coinvolte nove cooperative della nostra Regione nella definizione di nuovi servizi e prodotti, e nella revisione di modelli e aree organizzative per incrementare la competitività delle imprese e allargare la sfera di azione. Digitalizzazione, rapporti con le comunità e ingaggio delle persone, consorzi di rete tra imprese per aggregare competenze: queste le tre direttrici seguite nel biennio, che hanno portato all’ideazione di attività in alcuni casi già partite.

Tra i progetti anche quello del Consorzio Ferrara Prossima concentrato sull’allargamento dei servizi della piattaforma di welfare territoriale Noemi, chiamata anche ad occuparsi della filiera turistica con particolare attenzione all’ambito.

“È emerso che questo strumento, oltre a rappresentare una vetrina di servizi in ambito welfare, può focalizzarsi anche sulla filiera dei servizi turistici, dal momento che le cooperative sociali coinvolte dispongono di strutture di ospitalità e ristorazione che possono essere messe in rete” dice Ilaria Bianchi responsabile per il Consorzio di questo progetto “da qui l’idea di aggregare altri soggetti interessati alla promozione di pacchetti turistici di ambito naturalistico e paesaggistico, tipici del territorio ferrarese, e la promozione di proposte per il turismo sociale e accessibile”.

“È dal 2015 che siamo impegnati a diffondere tra le nostre cooperative la cultura dell’innovazione aperta, per la quale abbiamo pubblicato una guida ed elargito premi. Con Talents4coop siamo entrati nel merito di alcuni progetti nei territori, aiutando le imprese a ripensare servizi e strategie – ha detto il direttore di Confcooperative Emilia Romagna, Pierlorenzo Rossi -. È quel che dovremo sempre più fare anche in futuro: da qui l’idea di studiare un nuovo progetto per il prossimo biennio finalizzato ad aumentare le competenze delle nostre Unioni territoriali per promuovere l’innovazione aperta tra le cooperative aderenti”.

“Per la Regione puntare sull’innovazione significa comprendere quali sono i nuovi bisogni e dare risposte creando sviluppo, coesione e sostenibilità – ha sottolinea Morena Diazzi, direttrice generale economia delle conoscenze, del lavoro e delle imprese per Regione Emilia-Romagna -. La legge regionale 6 del 2006 aveva già previsto forme di sostegno adeguate; oggi con la nuova Strategia 2021-27 abbiamo grandi sfide da affrontare a partire da digitalizzazione, benessere, competenze ed economia urbana, con l’idea di creare un hub per l’innovazione sociale capace di garantire il massimo protagonismo alla partnership pubblico-privato”.

(Ufficio stampa Confcooperative Ferrara)

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