Elezioni, il Pdl prende tempo

Berlusconi si candida e il governo Monti è già in bilico. O meglio, secondo quanto detto oggi alla Camera, dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, nel corso della vtazione del decreto sugli enti locali, “l’esperienza Monti è già conclusa”.

A due giorni dall’annuncio della discesa in campo del Cavaliere insomma lo scenario politico nazionale traballa pericolosamente. Lo spread ha ripreso a salire, anche se non troppo, forse la finanza internazionale era già preparata al colpo di scena, e nel pomeriggio Napolitano ha convocato le consultazioni con i rappresentanti d partito.

Se la direzione di Berlusconi sembra essere tutto sommato chiara, e cioè essere l’antagonista di Bersani alle imminenti elezioni politiche che a questo punto è molto probabile si tengano a febbraio, meno chiara sembra essere invece la direzione dei suoi componenti di partito.

I fedelissimi, come ad esempio Ignazio La Russa o Maurizio Gasparri che da mesi non si vedono e non si sentono nei mass media infatti è probabile che in queste ore stiano cercando di capire quale possa essere il loro futuro politico. La domanda che infatti ricorre sempre più spesso nei corridoi della politica del Pdl è: se Berlusconi si candida, e si andrà a votare con questa legge, chi metterà nei listini? I fedelissimi o per vincere il Cavaliere avrà bisogno di volti nuovi?

Spuntano intanto i comunicati dei nostalgici. Il primo fra tutti è quello di Rodolfo Ridolfi del movimento “Azzurri del ’94 con Silvio Berlusconi”. In una nota giunta in redazione – Ridolfi -rifiuta l’appello di ‘nostalgici’ e si definisce rappresentante di un gruppo in sintonia con il popolo azzurro e lontani dai burocrati di partito che si riconoscono nei principi che ispirarono la nascita di Forza Italia.

Sul fronte ferrarese non giungono segnali di fumo. Il senatore Alberto Balboni non è raggiungibile al telefono, e a quanto pare anche per il suo coordinatore, Luca Cimarelli che come unica certezza in queste ore ha il fatto di dover convocare per la settimana prossima l’incontro con lo stesso coordinamento provinciale. Non meno di qualche giorno fa Cimarelli aveva detto di essere favorevole alle primarie, anche se il tempo materiale per organizzarle ormai non c’era più. Ora il problema sembra superato.

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