Internazionale a Ferrara: ultimo appuntamento sabato 15 e domenica 16 maggio con la formula digitale

Una riflessione sul giornalismo lento in epoca di infodemia, il problema della scarsità dell’acqua e della sua commerciabilità che innesca tensioni economiche e sociali, la presentazione di un saggio che aiuta a districarsi tra il concetto di immunità e vaccini e un dibattito sui modelli femminili che, per quanto imperfetti, impattano sul mondo. Torna per approfondire ancora una volta i grandi temi d’attualità, Internazionale a Ferrara. Appuntamento sabato 15 e domenica 16 maggio in diretta streaming sul canale Facebook del settimanale con il festival di giornalismo organizzato dalla rivista diretta da Giovanni De Mauro in collaborazione con il Comune di Ferrara. Un format nuovo, arrivato al suo ultimo appuntamento, che ha proposto una modalità diversa di fruizione diversa, pensata per conciliare il rispetto delle limitazioni imposte dalle norme anti-covid con il desiderio di mantenere saldo il rapporto con la città e con il pubblico che negli anni ha partecipato alla manifestazione. Tutte le informazioni su Internazionale a Ferrara sul sito www.internazionale.it/festival.

Slow Journalism
Dal punto di vista informativo la pandemia da covid-19 ha scatenato quella che dagli esperti è chiamata infodemia: tra dati e numeri sviscerati ogni ora, fake news e sovrabbondanza di opinioni, l’emergenza sanitaria ha posto il giornalismo di fronte a una sovrapproduzione di notizie. Il movimento slow news, fondato nel 2014 da Peter Laufer, mettendo in primo piano i lettori, visti come azionisti e non solo come consumatori di un prodotto, può essere una risposta? Se ne parlerà sabato 15 maggio alle 16 in Elogio dell’informazione lenta. Contro il mito delle notizie aggiornate a flusso continuo, per un giornalismo di qualità che verifica le fonti, espone in modo accurato i fatti, contestualizza e approfondisce le notizie, si confronteranno, moderati da Alberto Puliafito, Slow news, Helen Boaden, giornalista, già prima direttrice donna di BBC News, Lea Korsgaard, giornalista e scrittrice, cofondatrice e direttrice Zetland, compagnia danese dedicata al giornalismo digitale come forza positiva, Matthew Lee, direttore di Delayed Gratification, la prima pubblicazione al mondo di Slow Journalism, lanciata nel 2010. Partecipa il direttore di Internazionale, Giovanni De Mauro.

Il mito dell’Immunità
È giusto vaccinarsi? I pericoli a cui ci espone una pandemia vengono esagerati dalle aziende farmaceutiche per trarne profitto? Dalle epidemie di peste e vaiolo alla diffidenza di oggi verso i vaccini, Immunità, sabato 15 maggio alle 18, vuole fornire un’analisi storica, medica e culturale del concetto di immunità e dei modi in cui l’umanità ha cercato di assicurarsela tra mille ostacoli. La giornalista scientifica Silvia Bencivelli discuterà con la saggista Eula Bliss a partire dal suo ultimo libro Immunità (Luiss University Press, 2021), un successo di pubblico e critica, tradotto in oltre dieci lingue e segnalato tra i migliori libri dell’anno da New York Times e Publishers Weekly. Il saggio di Bliss, attraverso il racconto di episodi storici poco noti, fatti di cronaca e riferimenti letterari, invita a riflettere sulla capacità dell’essere umano di fare delle scelte per il bene comune. Per Bliss il vero significato dell’immunità è una relazione di dipendenza nella quale ogni corpo è indissolubilmente legato a quello degli altri.

La sfida dell’acqua
I diritti all’accesso all’acqua, all’ambiente e ai beni comuni dovrebbero essere diritti universali e inderogabili. L’acqua, che è una risorsa fondamentale per la vita umana, dovrebbe essere a disposizione di tutti ma finora è stata usata per ottenere vantaggi economici e sociali, scatenando conflitti ai quattro angoli del pianeta. Gli esperti lo chiamano water grabbing: l’acqua viene tramutata in bene privato o controllato da chi detiene il potere. Il water grabbing rappresenta uno dei processi più diffusi di violazione dei diritti umani e sociali. Se ne parlerà in Fino all’ultima goccia, domenica 16 maggio ore 16. Stefano Liberti, giornalista e regista di Soyalism e Terra Bruciata (Rizzoli, 2020) sarà a colloquio con il saggista e climatologo Giulio Boccaletti, ricercatore alla Oxford University, Mario Cifiello, presidente Coop Alleanza 3.0 e Marirosa Iannelli, presidente di The water grabbing observatory.

Le storie delle donne
Per un altro modo di raccontare le donne. C’è bisogno di non limitare il racconto femminile alle donne di straordinario successo, quanto di raccontare storie ordinarie, che possono essere altrettanto empowering e possono creare legittimità del percorso a ostacoli, sia familiare che personale o sociale, che le donne vivono ogni giorno. Non sono solo le storie di eccellenza a creare la consapevolezza nelle bambine del proprio posto nel mondo, ma sono soprattutto le storie di chi riconoscono come simili a loro, alla loro condizione sociale, al colore della loro pelle, alla loro provenienza geografica, alle loro caratteristiche fisiche, ai loro stessi valori. In Le ragazze sono forti, domenica 16 maggio ore 18, la regista e giornalista Federica Cellini, co-fondatrice di Mamalas_women at work, piattaforma internazionale di storytelling femminile, metterà intorno a un tavolo voci femminili che propongono alle nuove generazioni modelli autentici di donne. Donne imperfette che anche con le loro debolezze e i loro fallimenti trovano una strada per cercare di cambiare il mondo. Partecipano: la pluripremiata giornalista messicana sotto scorta Lydia Cacho, somosvalientes.mx, Hannah Jewell, responsabile pop culture per il Washington Post, Katty Kay, conduttrice principale di BBC World News America e autrice di numerosi saggi sulla condizione femminile, Xanthe Scharff, esperta di politiche di genere, giornalista multimediale e imprenditrice sociale, dirige Fuller Project, una redazione globale dedicata ai reportage sulle donne per aumentare la consapevolezza della condizione femminile nel mondo, Tabitha St. Bernard-Jacobs, organizzatrice della Women’s March e co-fondatrice di Youth Empower che si occupa, tra le altre cose, di dispersione scolastica femminile.

Un festival per tutti
L’incontro in streaming sarà in italiano e inglese, con traduzione simultanea, gratuito e senza bisogno di iscrizione. Dopo il live resterà disponibile sul sito di Internazionale. Tutte le indicazioni per seguire gli appuntamenti di aprile sono disponibili sul sito di Internazionale: www.internazionale.it/festival.
Internazionale a Ferrara è promosso da Internazionale, Comune di Ferrara, Ferrara Arte, Regione Emilia Romagna, Università degli studi di Ferrara, Fondazione Teatro Comunale, Ferrara feel the festival, Comune di Portomaggiore, Arci Ferrara, Assessorato alla cultura nell’ambito del Progetto Polimero promosso da Arci Emilia-Romagna e Associazione IF. Il Festival è reso possibile dalla collaborazione di Medici Senza Frontiere, charitypartner, e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, grazie a Unipol Gruppo, Fondazione Unipolis, Legacoop, con il sostegno di Alce Nero, Camera di Commercio di Ferrara, Le Stagioni d’Italia e Bonifiche Ferraresi, Università LUISS Guido Carli, Coop Alleanza 3.0, Cidas, Banca Etica, Etica Sgr, Laboratori Aperti e Ex Teatro Verdi, CGIL. Con la main mediapartnership di Rai e la media partnership di Radio3, RaiNews24, RaiCultura, tgR Emilia Romagna, Radio Radicale e @stoleggendo

 

 

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