“Internazionale a Ferrara”: edizione record con 79.000 presenze

“Internazionale a Ferrara” si conferma un successo e la dodicesima edizione chiude con 79 mila presenze. Dal 5 al 7 ottobre a Ferrara si sono alternati oltre 215 ospiti (di cui quasi il 50% donne) provenienti da 44 paesi e da 5 continenti per 250 ore di programmazione e 112 incontri.

A dare il via al festival venerdì mattina è stato il disegnatore e regista Gipi che ha letto per più di tre ore i nomi degli oltre 30mila migranti morti nel tentativo di raggiungere l’Europa dal ‘93 ad oggi. “Fino a quando resisto” era il titolo del reading che ha emozionato il pubblico e i cittadini di Ferrara.

E come sempre, in apertura, la consegna del Premio per il diritto d’informazione dedicato a Anna Politkovskaja, che quest’anno è andato a Behrouz Boochani, giornalista curdo iraniano che vive in un centro di detenzione per migranti sull’isola di Manus, in Papua Nuova Guinea. A ritirare il premio Omid Tofighian, professore e traduttore del nuovo libro.

Internazionale a Ferrara sabato ha aderito con un presidio alla manifestazione nazionale di Riace a sostegno del suo sindaco “Volevamo dire a Mimmo Lucano che non è solo – ha detto la filosofa Ida Dominijanni – che c’è un grande noi collettivo riunito intorno alla vicenda di Riace”.

Tra gli appuntamenti che hanno maggiormente coinvolto il pubblico il picnic per l’Europa a Parco Massari, un pranzo all’aperto contro il ritorno delle divisioni, della xenofobia e delle discriminazioni e l’incontro con lo scrittore e attivista britannico Raj Patel, considerato uno dei maggiori esperti di crisi alimentare. Gremitissimo anche “Tremate! Tremate!” l’appuntamento sui femminismi al Teatro Comunale.

Nel complesso, più di 100 studenti, 85 responsabili di spazio e oltre 15 persone addette alla produzione per tre giorni hanno lavorato senza sosta per l’evento.

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