Invasione russa in Ucraina: ancora manifestazioni nel ferrarese. “E-R accoglie” – VIDEO

Tanti ferraresi, in tutto il territorio anche provinciale, stanno solidarizzando con la comunità ucraina. Da più parti si registrano manifestazioni di piazza per chiedere lo stop del conflitto armato su larga scala.

Tra le ripercussioni, tantissime, del conflitto in terra ucraina, c’è anche quello della migrazione di chi scappa dalla guerra verso l’Unione Europea. Già diversi sindaci ferraresi, tra cui Alan Fabbri, hanno manifestato la volontà di accogliere gli ucraini in fuga.

Anche l’Emilia-Romagna è pronta. Le istituzioni in regione si stanno preparando. In attesa di indicazioni operative dalle prefetture e dal governo, diversi comuni hanno dato la disponibilità a individuare strutture. Ma in queste ore la gestione dei primi arrivi passa anche attraverso canali informali, con i contatti con le comunità ucraine già presenti nel territorio. Un autobus con una quarantina di profughi, tra i quali una bambina di nove mesi, è arrivato nella tarda serata di sabato a Piacenza.

A Bologna è prevista per lunedì alle 11.30 una riunione in prefettura. L’obiettivo, secondo quanto si apprende, è quello di un monitoraggio del territorio per vedere dove poter eventualmente sistemare le persone e il modello sarà lo stesso adottato per i profughi afghani, cioè accoglienza nei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) a spese dello Stato. Al momento la prefettura non ha disposizione date né numero di profughi in arrivo.

Tante anche nel ferrarese le manifestazioni di solidarietà nei confronti del popolo ucraino, iniziative che si stanno susseguendo in queste ore.

Venerdì la presenza del Comune di Ferrara al momento di preghiera in piazza della Repubblica, sabato l’iniziativa organizzata dai sindacati a cui hanno partecipato decine di associazioni ferraresi.

Domenica mattina anche i partiti di Azione Ferrara, con il rappresentante l’avvocato Alberto Bova, e il movimento +Europa Ferrara, si sono trovati in piazza Castello per manifestare sostegno al popolo ucraino e chiedere a gran voce il fermo del conflitto armato.

Lunedì una manifestazione si terrà anche a Codigoro mentre a Cento, sabato, sono scesi in piazza diversi manifestanti per dire no alla guerra. Il sindaco, Edoardo Accorsi, ha detto che il Comune è aperto per fornire aiuto o assistenza. Lunedì il primo cittadino dice che scriverà al Prefetto di Ferrara per sostenere che Cento è disponibile ad accogliere le persone che fuggono dalla guerra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.