Istituto Studi Rinascimentali, si cambia

L’istituto di studi rinascimentali di Ferrara cambia il proprio inquadramento istituzionale, ma non la propria vocazione di autorevole centro di ricerca.

E’ stata approvata infatti dal consiglio comunale di lunedì scorso – all’unanimità – la conclusione dell’attuale gestione autonoma dell’istituto di studi rinascimentali di Ferrara, sino ad oggi finanziato dal comune e dalla provincia di Ferrara.

Il nuovo inquadramento dell’Istituto risponde a un progetto complessivo di riordino delle istituzioni culturali cittadine, reso più urgente, per così dire, dalle ormai imminenti modifiche alle competenze delle province.

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2 pensieri riguardo “Istituto Studi Rinascimentali, si cambia

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  • 07/12/2012 in 0:27
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    Dovremmo ringraziare per la decisione presa dal Comune ancora Socio dell’Istituto. Ma ancora nel mio ruolo di ormai ex presidente dell’istituto stesso e di suo fondatore assieme ad altri straordinari personaggi mi piacerebbe sapere dall’assessore Maisto perché è così difficile pronunciare quelle parole che tutti noi dell’Istituto aspettiamo. Il direttore DEVE essere affiancato da un comitato scientifico che ne garantisca il funzionamento per potere svolgere i propri compiti scientifici. Su questo abbiamo “sentito” per rumors che “forse” il Comune ce lo darà. Sempre da persone presenti so che oggi alla presentazione in consiglio provinciale dell’atto di dismissioni della Provincia da Socia dell’ISR si è rilevato un forte sconcerto. Molti non sapevano nulla. Richiesti se l’ISR avrà il comitato scientifico si è ancora tergiversato. Ricordo che il potenziamento dei Musei comunque nulla ha a che fare con l’attività dell’ISR che è nato NON solo come ufficio che ha prodotto ANCHE una biblioteca come supporto alla sua attività scientifica. La sua autonomia era la prima cosa a cui si doveva pensare. E non capisco-non capiamo molti di noi del comitato scientifico in annullamento questa resistenza . Non basta avere una bella scatola come casa Minerbi (d’altronde assegnata PRIMA dell’infausta decisione) ma occorre che il contenuto possa essere tale da avere lo stesso prestigio e credibilità presso tutte quelle istituzioni di altissima qualità che collaborano con l’ISR in ogni parte del mondo.E lo si può ottenere solo con l’aiuto e la collaborazione che un comitato scientifico può dare al direttore. Spiace recriminare ma chi dopo trent’anni di lavoro gratuito e appassionato vede almeno ideologicamente rottamato se stesso ( e non è un male questo) ma un lavoro che ha coinciso con gran parte della rinascita culturale ferrarese resta- e uso un eufemismo- letteralmente spiazzato

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